CUORGNE' - Petizione per chiedere più sicurezza a Salto e in tutte le frazioni: raccolte quasi 500 firme

CUORGNÈ - Sicurezza nelle frazioni di Cuorgnè. Si tratta dell'importante tema che sta a cuore ad alcuni cittadini, guidati da Marco Vidano, presidente del gruppo civico Nuova Unione Progresso. Insieme hanno promosso una petizione formale rivolta all’amministrazione comunale per chiedere interventi urgenti in materia di sicurezza e illuminazione pubblica.

«L’iniziativa nasce a seguito di un aumento, registrato negli ultimi mesi, di furti nelle abitazioni, tentativi di effrazione e segnalazioni di presenze sospette, soprattutto nelle ore notturne» spiegano i promotori della raccolta firme, sottolineando che la situazione «interessa in modo particolare le aree periferiche come la frazione Salto, ma anche Priacco, Ronchi (Maddalena e San Bernardo), Sant’Anna di Campore e Nava/Navetta». «Si tratta di episodi che stanno generando un diffuso senso di insicurezza tra i residenti – si legge nel documento inviato alla sindaca cuorgnatese, Giovanna Cresto, alla giunta e al comando della polizia locale – con ricadute sulla qualità della vita e sulla serenità delle famiglie». «La sensazione diffusa è quella di essere cittadini di serie B - sottolinea Vidano - “costretti a convivere con disagi e timori che altrove verrebbero affrontati con ben altra tempestività.

Al centro della richiesta degli esponenti di Nuova Unione Progresso, vi sono due interventi principali: l’installazione di un sistema di videosorveglianza nelle frazioni e una revisione complessiva dell’impianto di illuminazione pubblica. Attualmente, evidenziano i cittadini, molte zone risultano scarsamente illuminate o addirittura al buio, con evidenti criticità quali distribuzione non uniforme della luce. I firmatari del documento, attualmente 474 persone, per voce del firmatario Vidano, evidenziano come «un sistema di videosorveglianza rappresenti un efficace deterrente contro le attività illecite e un valido supporto alle forze dell’ordine, mentre un’illuminazione pubblica efficiente contribuirebbe in modo significativo a migliorare la sicurezza e la vivibilità delle aree interessate».

Tra le richieste avanzate all’Amministrazione comunale figurano: chiarimenti sulle iniziative già intraprese per contrastare i fenomeni criminosi; una verifica tecnica della luminosità nelle frazioni; l’organizzazione di un incontro pubblico tra amministrazione, cittadini e forze dell’ordine. Nel documento si ricorda anche che una prima petizione, promossa il 6 dicembre 2024, non avrebbe ricevuto riscontro, nonostante il disagio segnalato dalla popolazione. Il messaggio che arriva dalle frazioni sembra chiaro: senza interventi concreti e tempi certi, il malcontento e le proteste sono destinate a crescere. I promotori confidano ora in una risposta tempestiva da parte del Comune di Cuorgnè e chiedono che la questione venga inserita all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale. «È interesse pubblico – conclude Vidano – garantire sicurezza, tutela e qualità della vita a tutti i cittadini, anche e soprattutto nelle frazioni e non solo nell’abitato di Cuorgnè. La petizione non vuole essere un affronto mediatico alle Istituzioni locali, ma semplicemente un ulteriore passo per quella che si intendeva, già dalla costituzione della Nuova Unione progresso, come una collaborazione aperta con tutti i vari membri del Consiglio Comunale maggioranza e minoranza indistintamente, al fine di portare sul tavolo comune obiettivi chiari e fattibili per la difesa e la salvaguardia del nostro territorio, e soprattutto per una maggior tutela e sicurezza dei cittadini».