RIVAROLO - Premio all'Usac Basket ma la prima squadra rischia lo sfratto - VIDEO

Tanta commozione, lunedì sera nella sala consiglio di Palazzo Lomellini, per la serata dedicata al riconoscimento annuale di «Testimonial dello Sport per la Città di Rivarolo». Premio che è andato all'Usac Basket per il suo grande impegno sul territorio. La commozione è arrivata quando la sala ha ricordato Luigi Ballario, dirigente e presidente del Rivarolo Volley, prematuramente scomparso qualche settimana fa. Nel corso della serata sono state omaggiate anche Laura Oberto, Martina Berta, Arianna Delaurenti e Giulia Buffo per i rispettivi successi ottenuti in campo sportivo. Poi è stata la volta del basket. 

«La scelta del riconoscimento all'Usac è avvenuta in quanto, oltre ai brillanti risultati sportivi ottenuti nel 2017, è una società che ha da sempre come obiettivo primario lo sviluppo dell'attività fisica e l'insegnamento del basket ai giovani - dice il sindaco Alberto Rostagno - fornendo le basi per un corretto comportamento dentro e fuori dal campo. L'educazione è al centro del progetto Usac per aiutare i ragazzi del Canavese a crescere in armonia con i valori dello sport». Il passaggio di consegne è avvenuto dal commissario tecnico della nazionale italiana maschile di volley, Gianlorenzo Blengini, ormai canavesano d'adozione vista la sua residenza, con la famiglia, a Salassa.

La consegna del premio ha innescato anche la discussione sul futuro dell'Usac Basket a Rivarolo e, in particolare, sulla prima squadra che, a causa delle dimensioni del palazzetto dello sport, l'anno scorso andrà a giocare altrove. «Il palazzetto dello sport non è più omologato per la categoria – ha detto il presidente Alessandro Castagna dopo aver ritirato il premio – ci tocca il trasloco, a meno che non si riesca a costruire un palazzetto nuovo di zecca».

Il Comune cercherà, se possibile, soluzioni alternative ma la Serie C dell'Usac già quest'anno ha potuto giocare a Rivarolo solo grazie alla deroga della federazione. Deroga che, a quanto pare, non può più essere concessa. Rivarolo perderà quindi un pezzetto di un'eccellenza sportiva riconosciuta in tutto il Canavese (le giovanili resteranno in città). Della carenza strutturale, stando alle parole del sindaco di lunedì, «il Comune non sapeva nulla».

«Solo da pochissimo tempo abbiamo avuto la certezza assoluta che il prossimo anno non potremo più giocare con la prima squadra a Rivarolo - precisano dalla società sportiva sul proprio sito - che l’amministrazione non ne fosse al corrente, non è cosa che debba stupire. Abbiamo ritenuto opportuno dirlo lunedì sera perché ci era offerta una visibilità che solitamente le realtà sportive come la nostra non hanno a disposizione. Sappiamo che un impianto non si può costruire dall’oggi al domani, ma ci premeva far sapere che abbiamo questa problema. Non era nostra intenzione mettere in difficoltà gli amministratori, anche perché la collaborazione tra Usac e Comune ha basi solide passate e presenti».