RIVAROLO - Livio Raggino maglia rosa al Giro d'Italia di paraciclismo
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Livio Raggino, 56 anni di Rivarolo, ha conquistato la maglia rosa al Giro d’Italia di paraciclismo, domenica scorsa, al termine della prima tappa che si è svolta a Imola, sul circuito dedicato a Enzo e Dino Ferrari. Il rivarolese, che corre per la Sportabili Alba, ha coronato un primo sogno: quello di indossare la maglia più importante della corsa. «Ma è solo l’inizio», assicura. Già, perché il 2015 è l’anno delle qualificazioni alle olimpiadi di Rio (in calendario nel 2016). Servono punteggi da primato per ottenere il via libera ma Raggino, già nella nazionale italiana, non demorde.

Da mesi sta preparando le gare di coppa Europa e di coppa del mondo insieme alla nazionale di paraciclismo, seguito da vicino dal preparatore Francesco Chiappero, lo stesso preparatore del mitico Alex Zanardi. «Quella di domenica scorsa era la prima delle cinque tappe del Giro – dice Raggino – ora sarà necessario ripetersi per mantenere la maglia rosa». Il ciclista rivarolese ha corso sulle bici per quarant’anni. Poi una brutta malattia, per il momento senza cura, lo ha costretto allo stop. «Non mi sono dato per vinto, anzi. I medici mi hanno confermato che correre e mantenere il tono muscolare aiuta a combattere la malattia. Più pedalo, più sto bene».

Da tre anni, Raggino corre con uno speciale triciclo che lo accompagna in tutta Italia e anche oltre. Sposato, con un figlio di sette anni che lo segue ovunque ed è diventato la mascotte della squadra, il rivarolese non ha nessuna intenzione di mollare. Anzi, c’è da impegnarsi il doppio per raggiungere l’obiettivo delle paraolimpiadi. «Dopo la prima gara sono stato convocato in nazionale – racconta – e da allora è stato tutto un crescendo. La passione, la voglia di correre, l’attesa per il grande sogno. Ecco, oggi lavoro e mi alleno per raggiungere il traguardo della convocazione per Rio. Sarà durissima, lo so. Ma è una sfida che voglio vincere».