
RIVAROLO CANAVESE - Italia sul tetto d’Europa: la profezia azzeccata di Nino. Ieri sera, domenica 11 luglio, l’Italia a Wembley ha superato ai calci di rigore i padroni di casa dell’Inghilterra, laureandosi campione d’Europa. Nessuno lo aveva previsto. O meglio, quasi nessuno. Il Commissario Tecnico, Roberto Mancini, aveva, infatti, creduto all’impresa fin dai primi giorni del suo arrivo a Coverciano. Una sorta di vero visionario, come spiegato dal difensore della Nazionale azzurra, Giorgio Chiellini, durante la manifestazione: «All'inizio della sua avventura ci disse che voleva arrivare in finale a Euro 2020, lo avevamo preso per pazzo». Alla fine, oltre la finale è arrivato pure il trionfo.
Alle nostre latitudini, invece, a «scommettere» in tempi non sospetti sul successo di Bonucci & Co. all’Europeo è stato un altro grande appassionato di calcio e sport, come il rivarolese, Vitaliano «Nino» De Gregorio. In barba ad ogni possibile rito scaramantico legato al mondo del pallone, l’ex assessore di Rivarolo e figura di riferimento dell’associazionismo locale e piemontese alla vigilia delle gare decisive del Campionato Europeo ha preso carta e penna e ha messo nero su bianco il suo personalissimo tabellone della competizione. Il risultato è da standing ovation. Italia in finale con implicita strizzata d’occhio alla vittoria: azzeccato. Italia vincente sull’Austria negli ottavi: preso. Belgio elimiato dall’Italia nei quarti: indovinato. Centro anche per i risultati degli ottavi Svezia-Ucraina e Inghilterra-Germania. Uniche piccole sbavature la Francia pronosticata in semifinale e l'Olanda preferita come finalista alla Nazionale dei Tre Leoni data da De Gregorio come semifinalista.
Nato nel 1955 a Catanzaro, quartiere Santa Maria, Nino, come lo chiamano tutti i suoi amici e conoscenti, è arrivato in Canavese a Salassa nel luglio del 1969 e da allora non ha più lasciato il nostro territorio. Dopo la pensione, a ridosso delle Olimpiadi si è aggregato a «Volo 2006». Ha iniziato come semplice volontario, nella finale di quell’anno a Torino di Europa League tra Benfica e Atletico Madrid, e da allora non si è più arrestato entrando anche a far parte del direttivo dell’associazione. Un’iniziativa che gli ha permesso di conoscere e avvicinare tantissimi personaggi famosi del mondo dello spettacolo e campioni dello sport. Il suo profilo social è un vero e proprio album virtuale-fotografico di celebrità. Tra queste anche Gianluca Vialli e Chicco Evani, due fedelissimi dello staff azzurro di Roberto Mancini, sulla cui vittoria Nino ha creduto, tra i primi, fin da subito.















