
RIVAROLO CANAVESE - Domenica 20 ottobre 2024, al centro polisportivo di Rivarolo Canavese, si è svolto un evento benefico in ricordo di Anna Cavallaro. Le donazioni raccolte durante l'importante iniziativa solidale, patrocinata dal Comune e organizzata dal marito di Anna, Alberto Mazzoni, e dall'Aikikai di Favria, sono state devolute a Casa Insieme Onlus Hospice di Salerano Canavese. Ancora una volta, il territorio ha risposto positivamente, confermandosi campione di generosità. Pallottoliere alla mano, sono stati raccolti 2207 euro.
Nemmeno le bizze di Giove Pluvio hanno messo i bastoni tra le ruote alla bellissima giornata che è andata molto bene con grande partecipazione da parte degli atleti e appassionati di arti marziali. L'evento ha colto nel segno, riunendo tre discipline diverse: karate, tai chi e aikido. Come spiega Alberto Mazzoni, altri appuntamenti simili verranno organizzati nuovamente intorno al 9 ottobre, giorno del compleanno di Anna Cavallaro.
Hanno partecipato alla manifestazione diverse palestre con i loro alfieri: la Aikikai Favria di Carlo Ricci e Martina Mattiussi, la palestra Rem Bu Kan Karate-do di Giacomo Buffo e l'Accademia Taoshu del Centro Sportivo Marziale di Ivrea con maestri Roberto Sias e Luca Montagnoli. «La giornata nasce come momento di scambio di idee e visione delle arti marziali - spiegano gli organizzatori - Vi è stato uno scambio di modalità di applicazione di determinate tecniche presenti nelle varie arti presenti. La lezione era aperta solo agli iscritti alle varie palestre, ma l'ingresso come pubblico era aperto a tutti».
«E' stata una giornata di beneficenza - conclude Alberto Mazzoni - L'obiettivo era ricordare mia moglie, facendo un gesto che serva in concreto. E' stato un evento unico, come conferma l'emozionante applauso finale. Ringrazio il sindaco, Martino Zucco Chinà, la giunta e tutti gli altri volontari presenti. Un grazie speciale va ai maestri Giacomo Buffo, Roberto Sias, Luca Montagnoli, Martina Mattiussi e, in particolare, Carlo Ricci e tutti gli atleti e i presenti». (Marta Costantino)












