RIVAROLO CANAVESE - Dal paraciclismo al sitting volley: la nuova sfida inclusiva di Livio Raggino
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RIVAROLO CANAVESE - C’è uno sport che è contemporaneamente interazione, inclusione, pari opportunità di gioco, rispetto di sé e degli altri e delle regole. Si tratta del sitting volley: la pallavolo paralimpica, che incarna alla perfezione il valore sociale dello sport. Tra gli alfieri di questa attività in crescita, c’è il canavesano, Livio Raggino.

Dopo essere stato campione italiano di paraciclismo, aver indossato la maglia della Nazionale italiana e vinto più volte il Giro d'Italia, il rivarolese, classe 1959, ora milita nella squadra di Sitting Chieri ’76: «La bici non l’ho mollata, qualche gara continuo a farla ma in modo molto più soft. Mi sono avvicinato alla pallavolo paralimpica circa 5 anni fa. Il volley mi è sempre piaciuto, fin da piccolo anche se poi la passione per il ciclismo ha preso il sopravvento crescendo. Mio figlio ha iniziato a giocare a pallavolo e accompagnandolo in questa avventura ho scoperto il sitting. E’ uno sport unico: è veramente sinonimo di inclusione perché disabili e normodotati giocano insieme, allo stesso livello. E’ coinvolgente. Mio figlio, dopo l’allenamento spesso si ferma a giocare con noi e così fanno anche le ragazze del Chieri che militano in serie A1. Possono giocare tutti».

Il sitting volley è stato inventato nel 1956 ed è parte delle Paralimpiadi dal 1980. «Deriva dalla pallavolo e, a parte qualche cambiamento, le regole sono le stesse – spiega Livio Raggino - Quando si gioca la palla (in attacco o in difesa) bisogna sempre mantenere un contatto con il terreno. ci si sposta grazie alla spinta delle braccia e ai movimenti delle gambe ed è permesso murare il servizio avversario. Ci alleniamo una volta a settimana, al palazzetto di Chieri dalle 20 alle 22».

Il Piemonte vanta ben due squadre di alto livello: il Chieri e il Cuneo. «Disputiamo il campionato italiano e la coppa Italia. Le partite sono sempre nel week-end – conclude Livio – C’è stata di recente una dimostrazione a Biella. In Canavese il sitting è ancora poco conosciuto ma speriamo prenda presto piede. Il 26 e 27 novembre, tra l’altro ci sarà il trofeo DiaSorin, che l’anno scorso ha visto in campo più di 100 atleti paralimpici da tutta Italia. Un grazie va a mio figlio che mi ha fatto scoprire questo sport e a Filippo Vergnano, presidente di Chieri, per il suo impegno nella pallavolo paralimpica e nell’organizzazione di manifestazioni importanti come la DiaSorin Cup». Per chi volesse conoscere o avvicinarsi al sitting l’appuntamento è tutti i martedì dalle 20 alle 21.30 al Palafenera di Chieri. Per info: info@chieri76.it, chieri76@gmail.com, sabina.sittingvolley@gmail,com