RIVAROLO - Atletica in lutto per la morte di Maura Viceconte

Sarà eseguita l'autopsia sul corpo di Maura Viceconte, l'ex fondista azzurra che si è uccisa domenica nella sua abitazione di Chiusa di San Michele, in Val di Susa. A trovarla impiccata ad un albero sono stati il fratello e il compagno, che hanno dato subito l'allarme. L'atleta, primatista italiana dei 10 mila metri, non ha lasciato biglietti per spiegare il suo gesto. La Fidal sta pensando di organizzare un evento da dedicare alla memoria della Viceconte.

«Il presidente e tutta la squadra, sentendosi calorosamente ed affettuosamente vicini, esprimono il loro cordoglio alla famiglia per la prematura e traumatica scomparsa dell’amica Maura Viceconte, tragicamente scomparsa ieri. In questi momenti non vogliamo solo ricordarla come maratoneta e mezzofondista di livello internazionale ma come amica e compagna di squadra», scrive sul sito la Durbano Gas Energy Rivarolo 77, società per la quale la Viceconte era tesserata nel 2016.

51 anni, Maura Viceconte, è stata la fondista italiana più forte di sempre. Ex primatista italiana della maratona, medaglia di bronzo individuale ai Campionati Europei di Budapest e argento a squadre, arrivò dodicesima ai Giochi Olimpici di Sidney nel 2000. Sportiva di spessore, è stata bronzo agli Europei di Budapest 1998. Detiene il primato nazionale dei 10mila metri. Ha vinto diverse maratone di rilevo a Venezia, Montecarlo, Carpi, Roma, Vienna, Praga e Napoli.