RALLY - Il canavesano Fabrizio Pardi nella top ten del Campionato Italiano Rally Storici

CANAVESE - Il canavesano Fabrizio Pardi e la torinese Anna Canale, con la Lancia Fulvia HF, nella Top Ten della classifica assoluta del Campionato Italiano Rally Storici. Con una Lancia Fulvia HF 1,3 iscritta in Primo Raggruppamento, il gruppo riservato alle vetture più anziane, il forte pilota canavesano si toglie la soddisfazione di portarsi al quinto posto assoluto, dopo la Targa Florio, davanti a tante Porsche e a numerose altre vetture molto più potenti e con caratteristiche più moderne. 

«È una grande soddisfazione, per me, oltre che un grandissimo risultato, perché arrivare a raggiungere la quinta posizione, in classifica generale, in un Campionato dove la partecipazione è di gran lunga superiore a qualsiasi altro campionato (l'italiano Auto Storiche conta circa un centinaio di vetture), significa che, oltre ad avere una vettura velocissima, grazie a Roberto Ratto, il nostro preparatore, stiamo dimostrando di saperla anche condurre al meglio. Cosa assolutamente non scontata e nemmeno facile, poiché, come è noto, la Fulvia HF non è una vettura facile da portare in gara, soprattutto la prima serie, come la nostra».

Una vettura con una distribuzione dei pesi anomala, difficilissima da frenare, soprattutto in discesa e, conseguentemente, molto difficile da guidare al limite. Quindi, questo risultato, che per il momento è un risultato temporaneo, poiché il campionato è appena giunto a metà, essendoci ancora cinque appuntamenti da affrontare, inorgoglisce non poco e sprona a continuare a far bene fino alla fine.

«Mettersi in gioco e misurarsi con gli avversari, sempre lealmente, sia ben chiaro e ottenere risultati di rilievo, da un valore aggiunto a questo risultato, oltre a rendere un'ottima visibilità agli sponsor che ci accompagnano durante tutto il campionato. Il prossimo appuntamento sarà il Rally della Lana a Biella dove, praticamente, giocheremo in casa, sperando di far bene e dove contiamo di salutare i numerosi amici, canavesani e non, che ci seguono in questa bellissima avventura».

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