PODISMO - Dal Canavese a Cuba: la sfida di Alessandro Ballesio
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Dal calcio al podismo. Il passo, se vogliamo, è piuttosto lungo. Se poi alla corsa ci arrivi perchè un brutto incidente in moto ti ha stroncato la carriera calcistica (con la gloriosa maglia della Lokomotive Rivarolo), è chiaro che tagliare quel traguardo dopo (tanti) chilometri percorsi tutti d'un fiato, è anche una rivincita personale. Qualcosa per il quale vale la pena sacrificarsi. Alessandro Ballesio, nativo di Agliè ma residente, secondo la carta d'identità, a Rivarolo Canavese, partirà lunedì per Cuba dove domenica 15 correrà la «Marabana», una delle corse più popolari delle due Americhe.
 
Ballesio è l'unico canavesano che ha accettato la sfida della maratona cubana. E dal Piemonte, a dirla tutta, saranno solo in due a partecipare alla corsa. Una ventina, non di più, gli italiani (per lo più provenienti dal Trentino e dall'Emilia Romagna). «Volevo correre a Cuba perché è un anno storico», racconta il "Balle" a Quotidiano Canavese (quindi il collega del web che adora il copia incolla è pregato di evitare almeno di scopiazzare i virgolettati...).
 
«E' una delle ultime occasioni in cui si può vedere l’Avana come tutti la conosciamo prima che l’impronta statunitense la trasformi irrimediabilmente - spiega il podista canavesano, già giornalista del quotidiano La Stampa a Vercelli - e vederla di corsa offre un punto di vista privilegiato e straordinario, dal lungomare del Malecon a plaza de la Revolucion. Attraversarla di corsa ti permette di "viverla" in un modo assolutamente privilegiato, semplicemente straordinario».
 
Alessandro Ballesio ha corso l’ultima Turin Marathon e diverse mezze maratone quali Genova e Verona. Poi ha corso altre gare decisamente simboliche come quella a Gerusalemme, la Paris-Versailles, la Maratona delle Terre verdiane. Da due anni corre per la società Turin Marathon. Il Canavese, come giusto, farà il tifo per lui.