
A metà strada tra una storia di sport e quelle delle eccellenze «Made in Canavese». E' quella del giovane Andrea Giganti, nato a Cuorgnè ma residente a San Ponso, classe 1989, che qualche settimana fa, in Francia, si è laureato campione del mondo nella pesca alla trota torrente con esche naturali. Ha messo in fila 50 sportivi da mezzo globo per portare a casa (con pieno merito) la medaglia d'oro. Andrea fa parte della Scuola Pesca Valle Imagna, la stessa che ha vinto anche il titolo mondiale a squadre. Insomma, campione del mondo due volte...
«Il primo a portarmi a pesca è stato mio papà - racconta Andrea che gestisce, a Castellamonte, il suo negozio "GigaPesca" - avevo cinque anni. Con lui ho iniziato le prime gare in un laghetto vicino a casa. A 14 anni ho iniziato con le prime gare di campionato con la società Garisti Rivarolo dove ho conquistato due titoli italiani categoria Ragazzi trota torrente, un titolo italiano promozionale in lago e un titolo italiano a coppie trota lago/torrente». Andrea, quindi, è uno avvezzo alle premiazioni. Tre anni fa la decisione di spostarsi in provincia di Bergamo alla società Scuola Pesca Valle Imagna del super presidente Leone Morlotti. Con loro, nel 2016 e 2017, Giganti conquista il bronzo nel campionato italiano a squadre, ottenendo la qualificazione per il campionato del mondo.
«La preparazione ad un evento simile inizia giorni prima con allenamenti e la cura di tutte le attrezzature. Ancor di più per questa edizione, dal momento che siamo stati impegnati nelle acque di un fiume che proprio non conoscevamo. Il regolamento mondiale prevede otto fasi di gara da 45 minuti ciascuna. La somma dei piazzamenti individuali di ogni prova porta all'esito della classifica finale». La lotta per il titolo è rimasta aperta fino all'ultima prova dove la squadra, per una sola penalità, è riuscita nell'impresa di conquistare il gradino più alto del podio. Stesso discorso per il titolo individuale.
«Il momento più emozionante è stato quando abbiamo saputo dell'ufficialità delle classifiche - racconta Andrea - l'abbraccio e i pianti di gioia dei componenti della mia squadra sono attimi che non dimenticherò mai. Raggiungere due titoli mondiali in un colpo solo a 28 anni è un sogno che si avvera». Un sogno che, oltretutto, non capita proprio a tutti. Alle spalle del successo, però, c'è sempre tanto lavoro e tanta passione. Quella che Andrea ha sempre messo in campo fin da piccolo. «Dedico la vittoria prima di tutto alla mia famiglia e alla mia ragazza che mi sono sempre stati vicini, a tutti i miei soci e compagni di squadra della Scuola Pesca Valle Imagna».








