PECCO BAGNAIA TORNA A CHIVASSO - «E' la mia isola felice: sarò sempre grato a questa città» - FOTO e VIDEO

CHIVASSO - Umile, con la testa sulle spalle, orgoglioso di essere un chivassese. Così Pecco Bagnaia neo campione del mondo della MotoGP oggi torna nella sua città per la festa con il Pecco fans club e tutta la gente che lo ha seguito in questi anni. Questa mattina, a palazzo Einaudi, un breve incontro con la stampa in vista della festa pomeridiana e un bilancio della stagione che si è appena conclusa (le parole di Pecco nel video).

Pecco racconta delle difficoltà per arrivare in cima alla classifica, della grande rimonta messa a segno gara dopo gara, del suo speciale legame con la città di Chivasso che, in questi mesi, l'ha sempre sostenuto calorosamente con un ideale abbraccio che si è palesato nel corso dell'ultima gara, quando migliaia di persone si sono date appuntamente in piazza per seguire sui maxischermo la gara decisiva per il mondiale.

Pecco ha fatto grande Chivasso, come ha sottolineato il sindaco Claudio Castello, ma lui resta una persona assolutamente con i piedi per terra, legato alla sua terra, alla sua famiglia, a quel mondo che l'ha visto crescere, nonostante, a soli 17 anni, sia stato costretto a staccare il cordone ombelicale per iniziare quella grande avventura nel mondo dei motori che l'ha portato a vincere il campionato più importante delle due ruote.

È un Pecco in grado di gestire la notorietà, una persona magari schiva e un po' timida, che non ha cambiato di una virgola le sue abitudini (compreso andare a fare la spesa) nonostante sia il pilota campione del mondo nella categoria regina. Tra l'altro un pilota italiano su una moto italiana, cosa che non succedeva da 50 anni. Tanto di cappello.