PARACICLISMO - Il rivarolese Livio Raggino vince il Giro d'Italia 2015
Successo strappa applausi per Livio Raggino: è suo il Giro d’Italia di paraciclismo. Nella categoria T2, lo scorso weekend, il rivarolese, vincendo l’ultima tappa con arrivo a Milano,  ha trionfato nella corsa in rosa. Un successo inseguito con grande tenacia fin dalla prima tappa, vinta sul circuito dedicato a Enzo e Dino Ferrari in quel di Imola. Da allora, con grande costanza, l'atleta canavesano che corre per la società «Sportabili Alba» non ha mai mollato. La sua tenacia è stata premiata dal successo nella classifica generale. 
 
«E’ stata un’emozione fantastica» ha commentato a caldo la maglia rosa. Quella di Raggino è una storia di riscatto che passa proprio dall’impegno per la pratica sportiva. Il ciclista rivarolese ha corso sulle bici per quarant’anni. Poi una brutta malattia, per il momento senza cura, lo ha costretto allo stop. «Non mi sono dato per vinto, anzi. I medici mi hanno confermato che correre e mantenere il tono muscolare aiuta a combattere la malattia. Più pedalo, più sto bene». 
 
Da tre anni, Raggino corre con uno speciale triciclo che lo accompagna in tutta Italia e anche oltre. Sposato, con un figlio di sette anni che lo segue ovunque ed è diventato la mascotte della squadra, il rivarolese ora punta alla qualificazione per le paraolimpiadi. Un’altra sfida, perché, come insegna lo sport, non c’è mai il tempo per sedersi sugli allori. A Milano, insieme a Raggino, anche un altro atleta del Canavese (terra di ciclisti) si è fatto valere: si tratta di Fabrizio Topatigh di Bollengo, anche lui della «Sportabili Alba».