
Da oggi pomeriggio l’Autodromo di Lombardore è nuovamente “in pista”. E, non solo per le attività di contorno, come è avvenuto in questi ultimi quattro mesi, ma con motori sul circuito. Dopo quattro mesi di chiusura forzata, dunque, l’impianto ha riaperto i battenti. La Motors Park, la società che gestisce l’impianto automobilistico, ha incassato proprio questa mattina un primo risultato positivo, quando all’udienza in appello contro la sentenza di qualche mese fa, che imponeva l’interdizione di tutte le attività a motore a causa dello sforamento di qualche decibel, il giudice ha deciso di accogliere la richiesta di sospensiva avanzata dalla MP.
«Il giudice ha accolto la nostra istanza – spiega il titolare Gianluca Potenza – in attesa dell’udienza di merito che si svolgerà a gennaio e c’è stato un accordo tra le parti che ci consente finalmente di riaprire». Intanto però, in questi mesi la perdita per l’attività – prove in pista, corsi di guida anche con la Polizia di Stato - è stata notevole. «La stagione va da aprile a ottobre – prosegue Potenza – se consideriamo che abbiamo chiuso il 10 maggio e ormai siamo a metà settembre... Speriamo in queste settimane di poter almeno rientrare delle spese. La perdita non è stata solo per noi, ma anche per l’indotto che creavamo. Noi abbiamo rischiato il fallimento».
Tra le perdite anche quella del reality “Sfida da bar” trasmesso da Sky, che per l’interdizione del circuito, è emigrato in Lombardia. «Anche per questo avevamo fatto investimenti andati in fumo – conclude -. Senza contare il danno di immagine e l’aumento di morti in Canavese per aver perso una pista di sfogo». Per evitare problemi in questi mesi che precedono l’udienza per l’appello, la MP ha deciso di riprendere le sue attività ma in modo ridotto, riducendo, per turno, le moto in pista da 24 a 15 e inserendo delle pause tra i turni stessi.








