
Sabato nel gruppo dell'Antelao (a 3264 metri di quota), seconda vetta delle Dolomiti, si svolgerà Il 4° Raduno Nazionale CNSAS -Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico- e al suo interno, la "Dolomiti Rescue Race", una corsa in montagna che si sviluppa su un percorso di 21 chilometri, con un dislivello positivo di 1200 metri, a cui si aggiungono prove di abilità con tecniche specifiche di Soccorso in quota.
Lo scopo infatti, non è tanto cimentarsi sotto l'aspetto agonistico, quanto mostrare la capacità della squadra di portare, il più velocemente possibile, attraverso tutta una serie di "prove", soccorso ad un ipotetico infortunato. Così l'evento non è un momento meramente sportivo, dove i partecipanti, tutti appartenenti al Soccorso alpino, suddivisi in squadre di 4 componenti, sono impegnati in prove fisiche ed in alcune prove tecniche-operative proprie delle stesse attività del Soccorso Alpino, ma si rivela un'opportunità reale per conoscersi e conoscere realtà regionali diverse, eppure così profondamente uguali nell'intento di operare per il bene del prossimo.
Il Soccorso Alpino piemontese quest'anno sarà ben rappresentato con numerose squadre delle 13 delegazioni in cui è suddiviso. La Canavesana, che presidia le Valli Orco e Soana, la Valle Sacra e la Val Chiusella fino all'imbocco della Valle d'Aosta, per il terzo anno consecutivo parteciperà per tentare nuovamente di salire sul podio come accadde due anni or sono, provando a sottrarlo non solo alle squadre di casa ma anche a quelle estere, che sempre più numerose aderiscono a una manifestazione ritenuta un importante momento aggregativo e di confronto del Soccorso in ambiente montano a livello internazionale.
Alla Dolomiti Rescue Race, infatti, parteciperanno team provenienti da buona parte delle regioni d'Italia, ma anche dal nord Europa, in particolare dalla Polonia e per la prima volta anche dalla Russia. Ad oggi le squadre iscritte sono circa una quarantina, numero che in questi quattro anni è stato costantemente in crescita. Un mix originale e unico dunque, dove l'aspetto agonistico si coniugherà con quello dell'esperienza e della tecnica, e dove la semplice conoscenza diventerà amicizia, sullo sfondo delle Dolomiti, patrimonio dell'Unesco e del Tiziano.















