MONDIALE 2014 - Si rompe Neymar. Il Brasile sfida la Germania
Il Brasile ottiene il minimo risultato con il massimo sforzo e raggiunge la Germania in semifinale. Quando il gioco si fa duro, i duri dei verdeoro iniziano a giocare. I brasiliani non piangono più. Ad arginare l’ennesimo fiume di lacrime ci hanno pensato la psicologa Regina Brandao, convocata d’urgenza in ritiro dal commissario tecnico sudamericano Felipe Scolari, con l’aggiuntina di un ginocchio di Thiago Silva e una ciabattata di David Luiz, decisivi in entrambe le aree di rigore nel due a uno con cui i padroni di casa hanno archiviato la pratica Colombia.
 
Il miglior attacco è la difesa per la Selecao, che continua a sognare ad occhi aperti di vincere la sesta Coppa del Mondo, scacciando il ricordo-incubo del campionato perso in casa nel lontano 1950. A Fortaleza lo spettacolo non è certo stato esaltante. Il tanto decantato futbol bailado resta nel cassetto, mentre Julio Cesar e compagni vanno meritatamente avanti con il coltello fra i denti. Provinciali, ma non troppo. Il derby contro l’undici di Josè Pekerman non ha certo annoiato. Non mancano, alla fine della fiera, i rimpianti per Los Cafeteros, incapaci di affondare in una sfida stramba, iniziata sopra-ritmo, con più calci che calcio e con gli schemi saltati già intorno al ventesimo della prima frazione.
 
Effetto caipirinha, della quale deve aver decisamente abusato nel pre-match il viola Cuadrado, giustamente sostituito perché apparso incisivo come un intervento congiunto di Federica Panicucci e Paola Barale su credito e finanza ad una riunione di Confindustria. A completare il patatrac ci ha pensato poi il numero uno colombiano David Ospina, appisolatosi sulla punizione-telefonata di David Luiz da 40 metri. Sorridono Fernandinho, autore di una prova maiuscola nella favelas di centrocampo, e soci, anche se le incognite per il futuro non mancano.
 
Contro i tedeschi, martedì a Belo Horizonte, mancherà sicuramente Thiago Silva, appiedato un turno per somma di ammonizioni.  Pure sua maestà Neymar, portato fuori in barella, deve dire addio al mondiale (rottura della terza vertebra lombare). Senza di loro sarà più dura avere ragione della solida e compatta compagine di Joachim Low, forte di una tradizione secolare che li vede in questa manifestazione semifinalisti per 13 volte e protagonista della finale ben sette. 
 
TABELLINO E PAGELLE
 
BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar 6; Maicon 6.5, Thiago Silva 7, David Luiz 7.5, Marcelo 6; Fernandinho 7, Paulinho 6 (86’ Hernanes sv); Oscar 5.5, Neymar 6 (86’ Henrique sv), Hulk 6.5 (83’ Ramires 6); Fred 5. Allenatore: Scolari 6.5
COLOMBIA (4-2-3-1): Ospina 5.5; Zuniga 5.5, Zapata 6.5, Yepes 7, Armero 6; Guarin 5.5, Sanchez 5.5; Cuadrado 5 (80’ Quintero 5.5), James Rodriguez 6.5, Ibarbo 5.5 (45’ Ramos 6); Gutierrez 5 (70’ Bacca 6). Allenatore: Pekerman 5.5.
Arbitro: Carlos Velasco Carballo 6.
Marcatori: 7’ Thiago Silva (B), 68’ David Luiz (B), 80’ rig. James Rodriguez (C)