
Bang, bang: due spari de “el pistolero” Luis Suarez abbattono l’Inghilterra. L’Europa calcistica perde i pezzi. Hanno tolto il disturbo le furie rosse spagnole e annaspano i leoni inglesi, che solo la matematica non condanna ad un precoce rientro nella perfida Albione. Il tecnico dei britannici Roy Hodgson ha preferito la restaurazione alla rivoluzione, riproponendo in campo gli stessi undici sconfitti dagli azzurri. Diabolica perseveranza.
Certo, leggendo i nomi a disposizione in panchina (Lallana, Wilshere, Barkley, Smalling, Jones, Shaw, Milner, Oxlade-Chamberlain, Lampard e Lambert) quasi vien voglia di concedergli le attenuanti generiche. Il blocco del Liverpool (Gerrard, Henderson, Sterling, Sturridge, Johnson) non ne aveva più e le appendici del Manchester United (l’indomito Rooney e Welbeck) non sono bastate a rivitalizzare un gigante dai piedi d’argilla. Dietro la lavagna ci finisce la retroguardia della Union Jack. I centrali Jagielka e Cahill sono pronti per il museo delle cere di Madame Tussauds. Le parate (?) di Joe Hart non hanno, invece, dato una risposta definitiva all’amletico dubbio, che attanagliava anche Fabio Capello quando vestiva i panni di CT dell’Inghilterra: lo schiero tra i pali o metto un citofono?
Rialza la testa la celeste, mortificata nella prima giornata dal Costarica. Quando Obdulio Varela abbandonò il Maracanà nel 1950 con in mano la Coppa del Mondo, “soffiata” ai padroni di casa, pianse meno di quanto fatto oggi da Suarez in campo e fuori. Le lacrime di coccodrillo ci stanno, in fondo l’ha decisa lui con una doppietta d’autore. L’attaccante uruguagio ruba l’occhio. E’ essenziale, chirurgico, l’uomo d’area di rigore, che ogni nazionale vorrebbe sempre avere in rosa. Nell’interpretazione del ruolo di centravanti, è meno totale di Edinson Cavani, che ha sofferto con la squadra dando spesso una mano in copertura, ma è molto più freddo sottoporta. Senza di lui l’undici di Oscar Tabarez è una formazione solida, compatta, ma troppo compassata e un po’ “sorda” in attacco.
TABELLINO E PAGELLE
Uruguay (4-4-2): Muslera 6.5; Caceres 6, Godin 5.5, Gimenez 6, A.Pereira 6.5, Gonzalez 5.5 (78' Fucile 5.5), Rios 6, Rodriguez 6.5, Lodeiro 6 (67' Stuani 6); Suarez 8 (88' Coates sv), Cavani 6.5. Allenatore: Tabarez 6.5.
Inghilterra (4-2-3-1): Hart 6; Johnson 6, Jagielka 5, Cahill 5, Baines 5.5; Gerrard 5.5, Henderson 5.5 (89' Lambert sv); Welbeck 5 (71' Lallana 6), Rooney 7, Sterling 5.5 (65' Barkley 6); Sturridge 6. Allenatore: Hodgson 5.5.
Arbitro: Carlos Velasco Carballo 6.5.
Marcatori: 39' e 85' Suárez (U), 75' Rooney (I)








