MONDIALE 2014 - Italia imbarazzante: Costa Rica vince con merito e passa il turno
“Squadra che vince non si cambia”. Prandelli non si affida al secolare rito scaramantico e rimedia una sconfitta pazzesca contro Costa Rica. Squadra che corre e con qualche piede buono a sorpresa, ma non certo eccezionale. L’Italia ci mette del suo per regalare tre punti, primato del girone e qualificazione. Mai vista un’Italia così imbarazzante, degna della seconda Italia di Lippi. Quella che, non a caso, quattro anni fa venne spedita meritatamente a casa dopo tre partite tremende. La sconfitta con il Costa Rica, per ora, rispedisce al mittente solo l’Inghilterra ma servirà qualcosa di ben diverso, martedì, per avere ragione dell’Uruguay e passare il turno.
 
Prandelli, dicevamo, cambia qualche pedina nella formazione che ha superato con merito gli inglesi. Schierando un paio di “pippe” da oscar. A partire dall’imbarazzante Thiago Motta, non a caso sostituito per disperazione a fine primo tempo. Non da meno Abate, nel primo tempo, e, nella ripresa, Insigne e Cassano. Buio più assoluto. Nella ripresa nemmeno un tiro in porta, nonostante lo svantaggio. Anziché una squadra con il sangue negli occhi è rientrata dagli spogliatoi una formazione ancora più anemica. 
 
Che girasse un po’ tutto male si era capito già nel primo quarto d’ora. Tra le incertezze di Buffon e le papere di Chiellini (che regalerà anche un calcio di rigore al Costa Rica, fortunatamente non visto dal direttore di gara). Il risveglio di Balotelli (due fiammate in un minuto) è stato solo un’illusione. All’ultimo affondo del primo tempo, sull’ennesima dormita difensiva di Chiellini, il Costa Rica passa. E lo fa col merito di chi, giustamente, si è presentato sul campo senza nulla da perdere. Con l’unica consapevolezza che solo fisicamente avrebbero potuto surclassare gli azzurri.
 
Detto fatto. L’Italia s’inserisce nel solco delle formazioni europee che patiscono il caldo. Dopo la Spagna e l’Inghilterra tocca alla banda Prandelli. Nella ripresa nessuna idea per pareggiare il match. Solo lanci lunghi alla “viva il parroco” e giocate individuali puntualmente inutili. Dal momento che non sarà possibile dotare tutti i calciatori di un Pinguino De Longhi da portare in campo, prepariamoci a soffrire pesantemente anche l’Uruguay. Con tante incognite in più. Degli undici scesi in campo contro il Costa Rica non si salva nessuno. Martedì ci basterà un pareggio per passare. Sicuramente giocheremo per quello. Di più, al momento, non è lecito attendersi.
 
TABELLINO E PAGELLE
 
Italia (4-1-4-1): Buffon 5, Abate 5, Barzagli 6, Chiellini 4.5, Darmian 6, De Rossi 6, Candreva 5 (11' st Insigne 5), Pirlo 6, Thiago Motta 5 (1' st Cassano 5), Marchisio 5.5 (23' st Cerci 5.5), Balotelli 5. (12 Sirigu, 13 Perin, 20 Paletta, 19 Bonucci, 2 De Sciglio, 14 Aquilani, 23 Verratti, 18 Parolo, 11 Cerci, 17 Immobile). All. Prandelli.
Costarica (5-4-1): Navas 6, Gamboa 7, Duarte 6.5, Gonzalez 7, Umana 6.5, Diaz 7, Tejeda 6.5 (22' st Cubero 6), Borges 6.5, Ruiz 7 (35' st Brenes 6), Bolanos 6.5, Campbell 6 (29' st Urena 5.5). (2 Zamora, 18 Pemberton, 23 Cambronero, 12 Francis, 8 Mora, 19 Miller, 5 Borges, 11 Barrantes, 13 Granados, 20 Calvo). All. Pinto. 
Arbitro: Osses (Chi) 6
Rete:  45' Ruiz