MONDIALE 2014 - Gli iraniani Messi in ginocchio, ma l'Argentina non convince
Visti dal Canavese, gli argentini sembrano “Messi” male. Criticare l’albiceleste, a punteggio pieno nel suo girone, può sembrare paradossale. Sei punti in due partite e qualificazione agli ottavi in tasca non sono un’opinione, ma Garay e soci non hanno convinto. Contro i leoni dell’Iran i sudamericani hanno sudato le proverbiali sette camicie. C’è voluta una prodezza balistica, in piena zona Cesarini, di Lionel Messi per togliere le castagne dal fuoco.
 
Un sinistro vellutato e telecomandato, che ha sbarbato il palo prima di gonfiare la rete alle spalle dell’incolpevole Alireza Haghighi. Prima del capolavoro della “pulga”, doveroso omaggio, a 20 anni di distanza, all’ultimo gol di Diego Armando Maradona con la maglia della Seleccion, l’undici di Alejandro Sabella era stato respinto con perdite dalla “trincea” iraniana. Haghighi, Hajsafi, Pooladi, Montazeri, Sadequi non sono Buffon, Zambrotta, Nesta, Cannavaro e Grosso, ma si sono difesi con ordine e grinta, riuscendo a mettere la museruola al tridente da sogno Messi-Higuain-Aguero. Onore delle armi alla retroguardia della formazione allenata da Carlos Queiroz, capace di mantenere la sua porta inviolata in 11 delle ultime 18 partite. Un osso duro anche per Di Maria e compagni.
 
Oltre il vincente tiro a giro di Messi e un paio di belle parate di Romero, tutto il resto, parafrasando Franco Califano, è noia o quasi. L’Argentina è l’individualità al potere. Partita con tre punte e mezza, ha finito con cinque. Non un bel segnale. In generale, ha prodotto un’idea di calcio un po’ arruffona e sbiadita. Il reparto offensivo fa spavento. Nella ripresa sono subentrati Lavezzi e Palacio, che probabilmente sarebbero titolari in quasi tutte le altre nazionali. Il problema nasce dalla cintola in giù. Non c’è un playmaker vero e quando i vari Gago, Rojo, Zabaleta e Mascherano sono chiamati a toccare di fino, rivelano tutte le loro umili origini calcistiche. Prima o poi i miracoli di Lionel finiranno, a meno che non abbia intenzione di continuare a omaggiare il Pibe de Oro fino alla fine della manifestazione e allora… chapeau.
 
TABELLINO E PAGELLE
 
ARGENTINA (4-3-3): Romero 7; Zabeleta 6.5, Fernández 5.5, Garay 6, Rojo 6; Gago 5.5, Mascherano 6, Di Maria 6.5 (94' Biglia sv); Messi 7, Higuaín 5 (76' Palacio 6), Agüero 5.5 (76' Lavezzi 6). Allenatore: Sabella 6.
IRAN (4-5-1): Haghighi 7; Hosseini 6.5, Montazeri 7, Sadeqi 6.5, Pooladi 6.5; Nekounam 6.5, Teymourian 6.5, Shojaei 6.5 (76' Heydari 6), Hajsafi 6 (88' Reza Haghighi sv), Dejagah 6.5 (85' Jahanbakhsh 6); Ghoochanneijhad 6. Allenatore: Queiroz 6.5.
MARCATORE: 91’ Messi (A).
ARBITRO: Milorad Mazic 6.5.