MONDIALE 2014 - Adios Espana: i campioni del mondo in carica sono già a casa
Cala il sipario sull’invincibile “armada”. La Spagna, campione del Mondo in carica, esce di scena dal mondiale 2014 con due sconfitte in due incontri. Ora non ci resta che sparare sulla croce roja. L’eliminazione della compagine spagnola è una storia di calcio moderno molto importante. La formazione iberica è riuscita nella titanica impresa di fare peggio dell’Italia 2.0 di Marcello Lippi. Dopo il bis europeo Iker Casillas e compagni non potevano migliorare.
 
Si doveva cambiare, ma l’allenatore, Vicente Del Bosque, non ne ha avuto l’ardire e, alla fine, l’abbiamo malinconicamente visto con le mani nei capelli (che non ha). Le cervellotiche esclusioni dalla lista dei 23 convocati di Borja Valero e Fernando Llorente erano il primo segnale di una resa anticipata. Quel che resta delle furie rosse è un’entità troppo leggera, incapace di fare del possesso palla costante la sua caratteristica principale. Ci si regge quasi unicamente sulle spalle dello stremato Andres Iniesta.
 
Ci troviamo di fronte anche a una crisi tecnica. Dal 2008 la Spagna ha prodotto grande spettacolo, ma molti meno giocatori. Naturalizzare Diego Costa, per altro arrivato in Brasile in precarie condizioni atletiche, non è bastato. David De Gea, Jordi Alba, Koke, Javi Martinez, gli ultimi innesti al gruppo storico dei pluricampeones, sono normali giocatori di talento e fanno una differenza relativa. Non deve rifondare, invece, il sorprendente Cile. Non hanno fenomeni, nel senso ronaldiano del termine, però vantano una forte qualità media. Alexi Sanchez lo conoscono anche i muri. Si sono messi in luce il sottovalutato Eduardo Vargas e il poco ortodosso ma efficace Aranguiz.
 
Il tecnico, Jorge Sampaoli, è il loro vero valore aggiunto. E’ un passionale misurato. Si è inventato un camaleontico e adrenalinico 3-5-2 con un difensore e mezzo di ruolo e molti centrocampisti di trama e ordito a fare la spola tra difesa e attacco. Una menzione speciale la merita, infine, Claudio Bravo, portatore sano di sicurezza tra i pali. Tanta roba in attesa che Arturo Vidal torni a essere “il Messi del centrocampo”, come lo ha ribattezzato proprio Sampaoli. 
 
TABELLINO E PAGELLE
 
Spagna (4-2-3-1): Casillas 5, Azpilicueta 5.5, Javi Martinez 5, Sergio Ramos 5.5, Jordi Alba 5.5, X.Alonso 5 (46’ Koke 6), Busquets 5, Inisesta 6, Silva 5, Pedro 5.5 (76’ Cazorla 6), Diego Costa 5 (64’ Torres 5.5). Allenatore: Del Bosque 5.
Cile (3-4-1-2): Bravo 7, Jara 6.5, Medel 7, Silva 6.5, Isla 6.5, Aranguiz 7 (64’ Gutierrez 6.5), Diaz 6, Mena 6.5, Vidal 6 (88’ Carmona sv), Sanchez 6.5, Vargas 7 (85’ Valdivia sv). Allenatore: Sampaoli 7.5.
Arbitro: Geiger 6.5.