CANAVESE MTB - Da Capo Nord fino in Spagna in sella alla propria bici, l'impresa di Antonio Fabrizio Crisafi - FOTO

CANDIA CANAVESE-MAZZE' - Un uomo solo sulle strade dell’Europa, la sua maglia è rossa, sul suo cappellino c’è il numero 19: il suo nome è Antonio Fabrizio Crisafi. La «rivisitazione» della famosissima frase del radiocronista Mario Ferretti, che descrisse Fausto Coppi in una parte della storica tappa del Giro d’Italia Cuneo - Pinerolo del 1949, è perfetta per la grande impresa che sta compiendo in questi giorni l'ultra ciclista della Canavese Mtb, Crisafi.

Da Capo Nord, in Norvegia, a Tarifa, in Spagna, in sella alla sua amata bicicletta CB44 (come Corso Brescia 44, l’indirizzo del negozio Risico dove è stata assemblata). Si tratta della gara ciclistica più lunga del nostro continente. Pallottoliere alla mano, sono 7400 chilometri, con 80mila metri di dislivello, pedalando dal punto più settentrionale a quello più meridionale della terraferma europea attraversando diversi paesi, culture e scenari. Una vera e propria avventura che il 37enne canavesano ha iniziato lo scorso 20 giugno da sopra il Circolo Polare Artico con la luce del giorno per 24 ore.

Grinta, coraggio e determinazione l’hanno portato ad attraversare ben 15 nazioni: Norvegia, Finlandia, Lettonia, Estonia, Lituania, Polonia, Germania, Repubblica Ceca, Austria, Liechtenstein, Austria, Svizzera, Italia, Andorra, Francia e Spagna. Ora, dopo tre settimane con una media che va dai 220 ai 300 chilometri pedalati al giorno, Antonio Fabrizio Crisafi, titolare di un’azienda agricola a Mazzè, è arrivato nella penisola iberica, ad un passo dal Mar Mediterraneo, con un clima caldo e soleggiato. L’alfiere della Canavese Mtb per ora è quarto e sogna ad occhi aperti di ripetere l’impresa del milanese Michelangelo Pacifico, primo classificato nel 2019.

Crisafi gareggia in totale autonomia, senza supporto o assistenza e un bagaglio, ovviamente, ridotto allo stretto necessario. A fare il tifo per l'ultra biker e a sostenerlo, seguendo attraverso il GPS e i social tutti i suoi movimenti, ci sono i familiari, gli amici di una vita e i compagni di scuderia della Canavese Mtb che l’hanno raggiunto quando ha scollinato ad Andrate per incoraggiarlo prima di affrontare Galibier e Izoard. «Antonio Fabrizio Crisafi non è nuovo a queste imprese – commenta Milena Leone, presidente del Canavese Mtb di Candia, che conta una 50ina di soci e che con passione e impegno avvicina tanti giovani allo sport – L’anno scorso in bici aveva percorso 4600 chilometri, dal Lago di Garda a Capo Nord. Quest’anno ha alzato ancora l’asticella. Ha una grande forza di volontà, siamo con lui in questa impresa. E’ un grande amante della bici e della natura. Siamo contenti di averlo con noi e orgogliosi di lui».