IVREA - Paola Gianotti, dopo l'incidente, è tornata in Italia

«La vertebra è ancora aperta e ortopedico e neurochirurgo hanno proibito la ripartenza per un rischio troppo alto e mi hanno imposto nuovamente di portare il collare. Il mio visto di tre mesi negli Stati Uniti scade e quindi dolorosamente devo rientrare in Italia per curarmi al meglio». Con queste poche righe, cariche di amarezza, affidate alla bacheca Facebook, Paola Gianotti ha annunciato l'altro giorno il suo rientro in Italia. L'atleta, da venerdì, è di nuovo a casa.

Paola Gianotti stava completando il giro del mondo in bicicletta, quando è stata investita da un'auto negli Stati Uniti. Ha riportato un trauma cranico e la rottura della quinta vertebra cervicale. Due mesi di convalescenza non le sono bastati per risalire in sella, benchè quello fosse il suo più grande sogno. Paola stava pedalando a circa venti miglia a est di Parker, in Arizona, nel tratto di deserto a pochi chilometri dal confine con la California, quando, lo scorso 17 maggio, è stata coinvolta nella collisione tra un’auto ed un camion che l’aveva appena sorpassata. Dopo il violento impatto l’auto ha travolto l'eporediese che stava sopraggiungendo proprio in quel momento.

Eporediese, trentadue anni, laureata in economia e commercio e appassionata del mondo outdoor e degli spazi aperti, Paola Gianotti, come confermato sul suo profilo Facebook, "ama i viaggi zaino in spalla" e la sua passione per lo sport l’ha portata a praticare dal triathlon allo sci alpinismo e dal sub alla thai-boxe. Da sempre crede fermamente che lo sport sia un momento di crescita e formazione personale, oltre che una sfida dei propri limiti".

Tornerà più forte di prima. Forza Paola!