DOWNHILL - Anna Nigra, 12 anni, campionessa di coraggio
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«Il successo nel nostro sport è determinato dal cronometro, dai tempi, spesso dai decimi di secondo. Ma anche dalla passione, dalla lealtà. Per questo la prima tappa di Gravitalia sarà ricordata per il coraggio di una atleta di 12 anni che alla sua prima gara ha dimostrato il carattere dei campioni». Lei è Anna Nigra. Faceva parte della folta pattuglia dei canavesani tra i 320 iscritti al primo round di downhill a Pian del Poggio (Pavia), con la maglia del Ciclista off road, società di cui il papà, Ferdinando, è presidente.

Sabato scorso Anna Nigra è partita per prima. Dopo pochi istanti si è scatenato l’inferno meteo. Da quota 1790 doveva percorrere 400 metri di dislivello su una pista ricca di insidie. Rocce, radici, salti artificiali. La prova è stata interrotta per la pericolosità. Bloccata la funivia e lampi che sfioravano le cime degli alberi. Lei è scesa sino in fondo, provata. Alle 7 di domenica è ripartita, ma è stata vittima di una brutta caduta in qualificazione. Non ha avuto il tempo materiale di farsi curare e risalire in sella per le 9.

L’organizzazione è stata chiara: «Nessun punto in classifica ma la vittoria morale della tappa». Sul podio invece è salita un’altra canavesana, Rosy Fuccio, terza, mentre l’ha sfiorato il 13enne Gioele Traverso. Buona la prestazione di Christian Pizzimenti, all’esordio tra gli Allievi e dell’esperto Angelo Fuccio, veterano del circuito. I ragazzi sono stati seguiti dal maestro Fabio Crosetto. Tutti ben piazzati anche i portacolori dell’altro team canavesano, la Flowers bike di Villareggia con i suoi rider: Lorenzo Commod, Fabio e Alex Levra, Alex Colombo, Ale Colombi, Edo Debernardi, Mattia Depetris e Lorenzo Carvelli.

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