
C'è aria di derby a Torino e in tutta la provincia. Questa sera si gioca Juve-Toro. Da una parte i bianconeri già scudettati, dall'altra i granata che sognano un posto nell'Europa del calcio. Non sarà una partita di fine stagione, insomma, ammesso che un derby possa realmente esserlo. Ma c'è di più. Ed è qualcosa che va oltre la partita. Domani, infatti, è il 4 maggio. Una data che per la Torino granata è sinonimo di lacrime e memoria. E' il giorno della tragedia di Superga. Per gli amanti del calcio, senza distinzione di tifo o epoca, il giorno in cui si ricorda il Grande Torino che, a Superga, perì nell'incidente aereo.
Per chi segue il mondo del pallone una data comunque indelebile, al netto della fede calcistica. Così a Leini, il parroco don Pierantonio Garbiglia (un sacerdote mai banale, va detto), tifoso della Juventus, ha deciso di omaggiare il Grande Torino, qualora questa sera l'undici di Mazzarri dovesse uscire vittorioso dal derby contro i bianconeri di Allegri.
Il parroco ha affidato le sue intenzioni ad un post su Facebook che ha subito riscosso il plauso di tanti sportivi: «Nel caso il Toro vinca il derby di stasera, vigilia del 70° anniversario della tragedia di Superga dove morì una delle più grandi squadre di sempre, il cui ricordo è Memoria indelebile in ogni sportivo che si definisca anche tifoso, le campane di Leini, in omaggio al GRANDE TORO suoneranno a festa! In caso di pareggio, o vittoria bianconera, taceranno!».
Una promessa solenne. Ora non resta che attendere il risultato del derby.











