
Questa mattina ha riaperto il bocciodromo di via Braggio a Cuorgnè. Senza tagli del nastro e cerimonie perché negli anni passati le inaugurazioni formali hanno portato una buona dose di sfortuna. Costato due miliardi di vecchie lire (finanziato dai mondiali di calcio di Italia ’90), in origine era stato progettato come un vero e proprio palasport. Poi, nel corso degli anni, è stato declassato. Una scelta obbligata, dato che nel 2000, dopo l’alluvione, l’area di via Braggio, dove era stato costruito lo scheletro della struttura, divenne «zona esondabile», vista la vicinanza del rio Gallenca.
L’amministrazione Pezzetto ha tentato di salvare l’impianto per le bocce investendo, nel frattempo, altri 350 mila euro. Solo che i precedenti gestori non hanno pagato nemmeno l'affitto e il Comune è stato costretto a ripartire da zero. Ora la struttura è passata all’Associazione sportiva dilettantistica «La Canavese Petanque» che oggi ha promosso (con successo) il primo evento sportivo della stagione. Alle gare hanno presenziato il sindaco Beppe Pezzetto, gli assessori Colombatto, Scotti e Orso, il consigliere Pieruccini. Con l'auspicio che questa sia davvero la volta buona.















