
A Ceresole non si scherza. Vogliono il Tour de France. E i promotori della tappa con arrivo al Nivolet proseguono nell'organizzazione degli eventi. Dopo la consegna della candidatura ufficiale a Parigi, sabato si è svolto tra Ceresole e il Nivolet il primo bike-test. Una crono scalata che i professionisti dell'Androni Giocattoli hanno chiuso in circa 47 minuti. Scalare il Nivolet, insomma, è possibile. Una salita suggestiva in una cornice bellissima, proprio nel cuore del Parco nazionale del Gran Paradiso.
«Il dossier è stato presentato ufficialmente a Parigi, alla direzione del Tour – conferma il sindaco ceresolino - a giorni è attesa la visita dello staff tecnico della corsa che verificherà percorso, vie di fuga, situazione strade, lunghezza delle salite e quant’altro. Insomma, stiamo andando nella giusta direzione e qualche passo in avanti lo abbiamo già fatto». La candidatura «vale» per tre anni: nel senso che se anche il Nivolet non figurerà nel percorso del prossimo Tour, non è detto che non possa rientrare di gran carriera in quello del 2017 o 2018. «Si tratta davvero di un sogno – ammette Basolo - spero si possa concretizzare entro la fine del mandato. Il Tour qui sarebbe un grosso colpo turistico: per il Canavese ma anche per tutto il Piemonte».
Dello stesso avviso anche Alberto Rostagno, sindaco di Rivarolo, parner di Basolo dopo l’esperienza (di successo) che lo ha visto portare il Giro d’Italia per ben tre anni di fila in Canavese. «Il Tour è il secondo evento sportivo più seguito al mondo. Sarebbe davvero bello poter far vedere al mondo intero le bellezze del nostro territorio, a partire dal Parco nazionale del Gran Paradiso. Noi ci crediamo».












