CICLISMO - Giro d'Italia al Serrù, la tappa si fa: «L'ente parco non può, a priori, impedire la manifestazione»

In risposta al comunicato stampa dell'Associazione Amici del Gran Paradiso di Ceresole Reale, il consiglio direttivo dell'Ente Parco ha esaminato a fondo la questione e ha deciso di precisare la propria posizione. Con una lettera firmata dal presidente del parco, Italo Cerise, arriva la risposta alle polemiche innescate dagli ambientalisti sull'opportunità di ospitare l'arrivo della tappa del Giro d'Italia al Serrù. I contrari hanno proposto, tramite il consigliere dell'ente, Farina, di accorciare la tappa a Ceresole per evitare danni all'ambiente nel Parco nazionale del Gran Paradiso.

«Il consigliere Farina ha espresso la sua personale posizione mentre il consiglio direttivo è organo collegiale delle Ente Parco e si esprime a maggioranza dei suoi componenti - dice il presidente Cerise - il Giro d'Italia è una manifestazione sportiva internazionale che si svolge sulle strade nazionali, regionali, provinciali e comunali che hanno i requisiti tecnici e di sicurezza per poterla ospitare. Agli enti proprietari di queste strade e agli organi di polizia compete valutare questi requisiti. Questa prassi vale anche nelle numerose altre strade che attraversano i parchi e le aree protette italiane. Non fa eccezione la strada del Nivolet di proprietà della Città metropolitana di Torino e che, come noto, si sviluppa per molti chilometri all'interno dell'area protetta con flussi notevole di traffico nel periodo estivo che l'ente parco tende a contenere promuovendo l'iniziativa «A piedi tra le nuvole».

Questo per chiarire che l'Ente parco non può, a priori, impedire che la manifestazione si svolga su quella strada per il solo fatto che la stessa si sviluppa all'interno del suo territorio. Il parco invece può e deve verificare gli impatti che tale evento determina sull'ambiente in generale e sulla fauna in particolare, in relazione alle esigenze di tutela che è chiamato a garantire. In tal senso il consiglio direttivo ha incaricato la direzione di procedere alle necessarie verifiche, a partire dalla valutazione di incidenza, partecipando in modo attivo e propositivo al tavolo tecnico che dovrà gestire l'evento.

L'espressione del parere di merito sulla valutazione di incidenza, necessaria per un evento come questo, è di competenza della Regione Piemonte è l'ente parco, attraverso il proprio servizio scientifico, esprime il parere nell'ambito del procedimento. In attesa di tali verifiche e valutazioni, il comune di Ceresole e la società RCS che organizza il Giro, consci delle problematiche ambientali insite nel arrivo al lago Serrù, hanno proposto sin da subito alcune limitazioni nell'impostazione della tappa, condivise con l'ente parco, quali elementi indispensabili per qualsiasi successiva valutazione di merito al suo svolgimento sino al lago Serrù.

L'ente parco comunque opera nell'ambito del comitato, relativamente le proprie competenze, non solo per garantire il rigoroso rispetto di questa ed altre condizioni che emergeranno dalle valutazioni di merito, ma anche soprattutto per veicolare il messaggio di mediazione che le aree protette svolgono tra conservazione e sviluppo socio-economico delle popolazioni che vivono al loro interno».