
CHIVASSO - La partita di calcio del campionato juniores under 19 finisce anzitempo per un parapiglia tra calciatori. Alla fine il giudice sportivo ha dato ragione alla società ospite, il La Chivasso, che ha vinto la partita a tavolino 3-0. Il match è andato in scena a Vercelli lo scorso 14 febbraio, giorno di San Valentino. Solo che, in campo, l'amore non ha certo trionfato. La partita è stata sospesa al minuto 30 del primo tempo, sul risultato momentaneo di 0-0, dopo tre espulsioni di giocatori del Canadà, la squadra di casa, ed una per il La Chivasso, in ragione dell'impossibilità di proseguire la gara in conseguenza di un «parapiglia generale», come riportato dall'arbitro nel referto.
«Rilevato, in particolare, come, dopo la doppia espulsione di un giocatore del Canadà ed uno del La Chivasso - scrive il giudice sportivo del comitato Lnd di Vercelli - il numero 9 del Canadà, espulso in precedenza, abbia inseguito il calciatore del La Chivasso appena espulso fino all'interno del suo spogliatoio nell'intento "di fare rissa", provocando la reazione di tutti gli altri giocatori che si sono diretti di corsa verso gli spogliatoi, alcuni entrando, altri spingendosi all'esterno. Vista la precisazione dell'arbitro per cui la "miccia scatenante del parapiglia generale è stato il calciatore numero 9 del Canadà che col suo gesto di entrare nello spogliatoio avversario ha creato un generale nervosismo", trattandosi, verosimilmente, di una mass confrontation, innescata dalla condotta violenta di un giocatore del Canadà, che, tuttavia, ha comunque giustificato la sospensione della partita per le gravi conseguenze che sarebbero potute derivare, dopo ben quattro espulsioni in appena 30 minuti di gioco, sintomo delle gravi tensioni in corso, qualora la lite, sedata poi grazie all'intervento delle rispettive dirigenze delle due società, fosse degenerata in maniera più grave».
Secondo il giudice sportivo, insomma, il comportamento violento del giocatore del Canadà nei confronti dell'avversario ha innescato il parapiglia, intensificando le tensioni e costringendo l'arbitro a fischiare anzitempo la fine del match. Per questo è stata assegnata a tavolino la sconfitta ai padroni di casa 0-3. Nessuna ammenda è stata invece comminata alle società che hanno contribuito fattivamente, attraverso i rispettivi dirigenti, a sedare la lite. Il calciatore che ha innescato la rissa è stato squalificato per quattro giornate per la condotta intimidatoria nei confronti dell'arbitro e per l'azione violenta nei confronti dell'avversario. Altri tre giocatori (uno del Chivasso e due del Canada) sono stati squalificati per due e una gara.








