
A meno di una settimana dal polverone sollevato in Villaretto-Mappanese di Terza Categoria, poi smentito dalle decisioni del giudice sportivo, un altro caso di presunto razzismo scuote il calcio torinese. Questa volta proprio in Canavese e, per giunta, in una partita del settore giovanile. Sabato scorso un giovane di colore sarebbe stato insultato a Castellamonte, nel corso del match del campionato allievi fascia B. In campo ragazzi sedicenni. Il giovane, titolare della formazione di casa, dopo aver ricevuto degli insulti a sfondo razzista, ha gettato la maglia a terra ed è uscito dal terreno di gioco. Poi nello spogliatoio ha raccontato a dirigenti, allenatore e compagni di squadra quanto accaduto.
In Italia da cinque anni, originario del Burkina Faso, il sedicenne non ha retto all'impatto emotivo degli insulti. Dopo un fallo di reazione, per il quale ha incassato un cartellino giallo, ha deciso di lasciare il campo. I locali, per notizia, hanno perso tre a zero. L'arbitro era distante dall'episodio e non si sarebbe accorto di nulla. Il sedicenne che avrebbe insultato il ragazzo di colore, a fine gara, si sarebbe poi presentato dal giovane per chiedere scusa.
Oggi pomeriggio l'ultima parola spetterà al giudice sportivo. Se l'arbitro si è effettivamente accorto degli insulti razzisti se ne troverà menzione sul referto ufficiale. Altrimenti sarà un altro caso molto dubbio destinato all'archiviazione.








