CALCIO - Rodallese-Agliè: arbitro aggredito. Stangata del giudice sportivo
Come previsto, mano pesante del giudice sportivo nei confronti della Gioventù Rodallese di Prima Categoria. E' quanto emerge dal comunicato ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti di calcio, in merito all'aggressione dell'arbitro nel corso del derby «made in Canavese» tra la Gioventù Rodallese e l'Agliè (andato in scena la scorsa settimana). Durante la gara, giocata a Caluso, in un clima probabilmente molto teso, l'arbitro si è sentito minacciato e ha preferito chiudere anzitempo la contesa. 
 
Secondo il referto di gara, «dopo che l'arbitro già aveva effettuato due espulsioni, al 27º minuto del secondo tempo, con il risultato in favore della società Agliè per UNA rete a ZERO, tutti i tesserati (dirigenti e giocatori) presenti sulla panchina della Gioventù Rodallese scattavano precipitandosi sul terreno di gioco accerchiando l'arbitro con fare aggressivo ed insultandolo. Anzitutto per primo l'allenatore signor PRAGO VINCENZO lo spintonava ed altrettanto faceva il massaggiatore signor SCIANNA FRANCESCO.
 
Quest'ultimo inoltre gli lanciava contro una borraccia piena d'acqua che lo colpiva al volto oltre a bagnarlo completamente. A questo punto l'arbitro, non ricevendo tutela alcuna dagli altri tesserati, fradicio d'acqua e assai frastornato per quanto stava succedendo non si "sentiva più nelle condizioni minime di serenità e tranquillità necessarie per proseguire la gara" e pertanto ne decretava la sospensione anticipata. Avviandosi con fatica agli spogliatoi veniva circondato da una decina di giocatori, di cui solo uno nominalmente identificato, che inveivano nei suoi confronti con atteggiamento intimidatorio tirandolo altresì per la maglia onde rallentarne l'accesso agli spogliatoi, all'interno dei quali reiteravano tale comportamento».  Il giudice sportivo ha decretato la vittoria 3-0 a tavolino a favore dell'Agliè. 300 euro di multa alla società Gioventù Rodallese «Per comportamento offensivo e minaccioso, da parte di molti tesserati nei confronti dell'arbitro: cosa che determinava la decisione dello stesso di sospendere anticipatamente la gara». 
 
Inoltre ha squalificato fino al 30 novembre 2015 Francesco Scianna, massaggiatore della squadra, e fino al 30 maggio 2015 Vincenzo Prago, allenatore. Tra i giocatori è stato squalificato per quattro giornate Luca Abena («Espulso per doppia ammonizione al termine del primo tempo, tratteneva l'arbitro impedendogli di estrarre il cartellino rosso. Notificata l'espulsione lo offendeva e lo seguiva fino alla spogliatoio cercando di sbarrargli il passaggio»). Due giornate, invece, per Christian Lembo e Dimitri Stani. Tutti della Gioventù Rodallese.
 
Restano comunque molti dubbi sulla dinamica dell'accaduto. Lo stesso Vincenzo Prago, allenatore della Rodallese, conferma di non essere mai entrato in campo, contrariamente a quello che l'arbitro ha scritto sul referto di gara. «Non sono mai entrato in campo e non ho certo spintonato il direttore di gara» dice il tecnico. Sulla sua posizione la società ha deciso di presentare ricorso. «Sono state scritte cose non vere su quello che è successo. Non escludo di adire alle vie legali per tutale la mia persona».