CALCIO - Insulti razzisti: maxi squalifica e multa al San Benigno
Maxi squalifica anche se il calciatore non è tesserato. Provvedimento destinato a fare giurisprudenza quello del giudice sportivo del comitato locale di Ivrea che ha inflitto a un calciatore del San Benigno Canavese (Terza Categoria girone Ivrea) otto giornate di squalifica anche se quest'ultimo, B.T., classe 1986, non era nemmeno tesserato per la formazione canavesana anche se regolarmente in campo. Per questo la società è stata anche multata e il dirigente addetto all'arbitro ha incassato una squalifica fino al 7 dicembre.
 
In riferimento alla gara che la squadra del San Benigno ha comunque perso 5-0, lo scorso 4 ottobre, contro il San Grato Ivrea, il giudice sportivo, esaminati gli atti relativi alla partita, ha disposto la maxi squalifica del calciatore per insulti razzisti, scoprendo, proprio grazie al referto arbitrale, che, in realtà, il giovane non era nemmeno tesserato per il San Benigno. La società lo aveva mandato in campo anche se il calciatore non aveva mai firmato il tesseramento. 
 
Da qui la decisione del giudice sportivo di omologare il risultato della partita (mai in discussione, stando al punteggio) con un'ammenda per la società. Ovviamente, come è precisato nel comunicato ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti, il calciatore potrà scontare la squalifica solo quando sarà ufficialmente tesserato. In caso contrario le otto giornate per insulti razzisti non le potrà nemmeno scontare.