
Arbitro aggredito e partita persa a tavolino. Lo ha stabilito il giudice sportivo del comitato piemontese della Lega Nazionale Dilettanti, dopo i fatti di domenica scorsa, a Corio Canavese, nel corso del match Corio-Esperanza valevole per il campionato di calcio di Prima Categoria piemontese. Girone, il D, dove sono inserite diverse squadre della zona, compreso il Real Leini. Il giovane arbitro della partita della sezione di Collegno, dopo il pareggio della squadra ospite, al 40' del secondo tempo, sarebbe stato accerchiato da almeno sei calciatori del Corio che contestavano la validità del gol.
Un calciatore «con fare minaccioso, lo afferrava per un braccio con forza provocandogli dolore - si legge nel referto del giudice sportivo - e lo trascinava per una decina di metri rivolgendogli nel contempo offese». L'arbitro, divincolatosi dal gruppo di calciatori che lo hanno accerchiato, ha poi guadagnato l'ingresso degli spogliatoi e «non sentendosi più nelle condizioni psicofisiche per continuare la gara», ne ha decretato la fine anticipata. L'arbitro nelle gare di Prima categoria è solo in campo. Non ci sono guardalinee ad aiutarlo.
Il giudice sportivo, annullando il 2-2 maturato fino a quel punto sul terreno di gioco, ha inflitto la sconfitta a tavolino al Corio (con ammenda alla società di 150 euro) e ha squalificato per sei giornate il calciatore identificato dall'arbitro per «comportamento gravemente offensivo e minaccioso».








