
È iniziato tutto da un'idea, vista in giro per l'Italia e un pochino in televisione, ma quasi assente nel Canavese. Un volantino, un pallone rosa e una treccia di cavallo e il gioco è fatto. Cominciano in due, poi tre fino a quindici; qualcuna non resterà, ha sfiorato l'idea e l'emozione di stare su un campo verde. La stagione ormai è alle porte e la SA Castellamonte ASD ha la sua prima squadra di sole ragazze nel settore giovanile. Le persone che hanno investito il loro tempo dietro questo progetto, sono le prime ad essere rimaste stupite della partecipazione. La parte più difficile è vincere l'abitudine che se sei ragazza o fai danza o fai pallavolo e il calcio, come altri sport similari, è da maschi. Queste ragazze hanno entusiasmo e voglia e lo staff del Castellamonte farà il possibile per realizzare questo sogno tutti insieme.
Tutto questo però non sarebbe possibile senza un istruttore, una guida e allora, una sera, arrivò al campo una giovane ragazza per giocare una partita con i maschi e il destino volle che in quel momento passarono, con i borsoni in spalla, le calciatrici. Bastarono poche parole e un paio di incontri e il mister x al femminile fu trovato. Arriva da Spineto si chiama Ilaria Cappai, ha ventiquattro anni, gioca a calcio fin da bambina, prossima laureanda Isef. Ha già conseguito la laurea triennale e fino alla stagione passata era tesserata al Carrara 90. Malgrado la giovane età, ha una grande esperienza sul campo, fino a quattordici anni ha militato nei campionati maschili per poi passare a quelli esclusivamente femminili.
È rimasta entusiasta di questo progetto e non ha avuto timore e insieme a noi e, soprattutto, alle giocatrici ci butteremo in questa avventura. Allora avanti, andremo in giro per far conoscere al genere femminile questo sport. La SA Castellamonte ci prova, venite allora a tifare per queste ragazze perché il calcio è di tutti e per tutti.








