BORGARO - «Un calcio alla guerra»: il messaggio di pace dei Piccoli amici 2015 del Borgaro Nobis
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BORGARO - Un gol per la pace. Anche i piccoli calciatori canavesani e piemontesi si sono schierati contro la guerra in Ucraina. Lo scorso week-end, i Piccoli Amici 2015 del Borgaro Nobis, ospiti dell’Olympic Collegno per il torneo «Un calcio alla guerra», sono scesi in campo con un maxi cartellone colorato con l’eloquente frase riportata a caratteri cubitali: «No War».

Un modo semplice ma spontaneo ed efficace, quello scelto dai giovani atleti e dai loro allenatori per ricordare come tutto il mondo del calcio in questo momento sia unito sotto la bandiera della pace. Pure la Figc in questo senso aveva già deciso di dare un segnale forte nelle scorse settimane, posticipando di 5 minuti il calcio d’inizio di tutte le partite ufficiali in programma, senza distinzione tra professionisti e dilettanti.

Il bel gesto compiuto dai Piccoli Amici 2015 gialloblù ha riportato alla mente le parole di uno scrittore particolarmente amato dai giovani come Gianni Rodari: «Ci sono cose da fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare, preparare la tavola a mezzogiorno. Ci sono cose da fare di notte: chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, orecchie per non sentire. Ci sono cose da non fare mai, né di giorno, né di notte, né per mare, né per terra: per esempio, la guerra».