BOLLENGO - Everesting di Silvia: raccolti 11mila e 739 euro per la ricerca sui tumori femminili

BOLLENGO - Un’impresa sportiva e umana speciale per una campagna solidale da record. Le strade della vita sono in salita perché ci stanno portando in alto, dove neanche possiamo immaginare. Lassù, oltre ogni più rosea aspettativa, è arrivata con grinta, passione, coraggio e determinazione Silvia Grua. L'atleta canavesana ha scalato il suo personalissimo Everest. A Bollengo, lo scorso 4 settembre, la 45enne di Villareggia ha raggiunto un dislivello positivo di 8.848 metri, pari all’altezza della leggendaria montagna, percorrendo la stessa salita, la mitica «Broglina», in sella alla sua adorata bicicletta. Silvia, tuttavia, ha fatto ancora di più: attraverso il suo «Everesting di Silvia», ha raccolto 11mila 739 euro, frutto di oltre 180 donazioni, destinati a sostenere la ricerca sui tumori femminili di Fondazione Umberto Veronesi.

«Ci sono 11mila 739 grazie che voglio dire – racconta Silvia Grua – Questo è il grande, grandissimo risultato dell’Everesting. E’ stato un viaggio emozionale, emozionante e per me indimenticabile. Lo spirito di questa mia sfida è stato compreso e ne sono felice. Questa è la vera essenza dello sport. Le immagini di quella straordinaria giornata sono impresse in modo indelebile nella mia memoria e nel mio cuore. Un ringraziamento va a chi mi ha accompagnata, a chi ha creduto in questo progetto. Grazie a chi mi ha sostenuta da lontano e a chi su due ruote, di corsa, camminando è venuto ad accompagnarmi in quella scalata. Dalle prime luci dell’alba di quel 4 settembre fino alle ultime della sera, ad ogni giro di boa, c’era sempre qualcuno che mi aspettava, mi dava forza, mi ringraziava per quello che stavo facendo e avevo fatto e condivideva con me la sua storia e un pezzo del mio cammino. E’ stato incredibile».

La sportiva canavesana, a cui a 34 anni hanno diagnosticato un carcinoma mammario, non si è fermata. Dopo l’Everesting ha conquistato anche la «sua» Milano-Sanremo in bici e domenica affronterà la Novecolli di Cesenatico: «Ho preso il coraggio a quattro mani e con l’Everesting di Silvia ho voluto raccontare una parte di me, una delle strade in salita che ho incontrato nella mia vita... Tutti assieme abbiamo condiviso un grande obiettivo: continuare a mordere questa strana, difficile, imprevedibile ma unica vita che abbiamo. Sono troppo convinta che la vita sia bella anche quando è brutta...per questo io ne sono innamorata».