
«La partita di ritorno tra Usac e Victoria finisce al 5° minuto del terzo periodo quando l'Usac sta per battere due tiri liberi e il punteggio è 44-25 per i padroni di casa. Un'invasione di campo dei tifosi ospiti ferma la partita e l'arbitro, dopo essere stato insultato, minacciato e aggredito, giudica che non sussistono le condizioni per riprendere il gioco. Interviene sul posto la forza pubblica. Ogni decisione passa in questo modo al giudice sportivo».
Il comunicato, sul sito dell'Usac Rivarolo Basket, riassume al meglio un pomeriggio di ordinaria follia andato in scena sabato scorso a Rivarolo, durante il match di pallacanestro tra i padroni di casa e il Victoria Torino B, gara valevole per il girone D del campionato under 17 maschile. Nel corso del terzo periodo di gioco, con i canavesani in vantaggio 44 a 25, dopo un contatto tra due ragazzini, gli animi si scaldano. I genitori di un giocatore della squadra torinese scendono dalle tribune dell’impianto, entrano in campo e iniziano a insultare e spintonare il direttore di gara.
Nel parapiglia generale, dirigenti e allenatori intervengono per placare gli animi. Poi arrivano anche i carabinieri di Rivarolo e all'interno del palazzetto dello sport, alle orsoline, torna la calma. L’arbitro, però, non se la sente di riprendere il gioco e la partita viene definitivamente sospesa. Ora toccherà al giudice sportivo della federazione regionale basket decidere in merito. Probabile successo d'ufficio per i rivarolesi e pesanti sanzioni per la formazione avversaria.








