
AGLIE’ - Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano intona il cantautore romano Antonello Venditti in un suo noto brano. Una frase iconica e d’impatto, che il centravanti canavesano Manuel Sinato sembra aver preso alla lettera. Il formidabile attaccante, classe 1979, dopo una lunghissima carriera tra i professionisti (collezionando 359 presenze e 70 gol nei campionati di serie C1 e C2) e altrettante prestigiose stagioni in serie D ed Eccellenza è tornato lì dove 35 anni fa tutto è iniziato, dove l'amore per il calcio è cresciuto: nella sua Agliè.
Nella stagione 2021-22, infatti, Manuel Sinato giocherà nelle fila dell’Agliè Valle Sacra, che punta al ripescaggio in prima categoria. Il «bomber di razza», come è chiamata una storica pagina Facebook a lui dedicata, indosserà di nuovo quella caratteristica maglia bianco-azzurra, che, probabilmente assieme al pallone, è stato il regalo più bello della sua gioventù, accompagnando tanti dei suoi sogni di talentuoso ed emergente calciatore.
Casale, Tritium, Biellese, Como, Carrarese, Prato, quel SudTirol che ha appena conquistato lo storico accesso alla serie B, e poi Crotone e le mitiche annate all’Ivrea in serie C2 con 10 gol totali. Tante soddisfazioni tolte, come il gol siglato alla Juventus in un’amichevole estiva del 1997 tra i bianconeri e il Valleè d’Aosta, dove militava, e una vita sportiva con le valigie, ora finalmente posate a casa, tornando a calcare quel campo in cui tira i primi calci anche il piccolo figlio Filippo. E’ soprattutto una promessa mantenuta per Sinato che tanti anni fa aveva annunciato alla dirigenza alladiese che avrebbe rivestito la maglia della sua città nell'ultimo anno di attività. Detto e fatto, a 43 anni per vincere l’ultimo campionato di una carriera da standing ovation. (Foto tratta dalla pagina Facebook Manuel Sinato bomber di razza)








