
«Il mare a cavallo» è uno spettacolo teatrale prodotto dall'associazione Toto, insieme a Torino Spiritualità e Teatro Contesto, con il sostegno del Comune di Volpiano; le prime rappresentazioni sono state, nel 2015, a Torino al Teatro Vittoria e a Volpiano nell'ambito del festival culturale «No Mafia». Racconta il dramma umano di Felicia Bartolotta, madre del giornalista Peppino Impastato, impegnato a denunciare il malaffare di Cosa Nostra a Cinisi, nel Palermitano, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978.
Domenica 6 maggio, dopo essere andato in scena in numerose città d'Italia, lo spettacolo approda proprio a Cinisi, con l'interpretazione di Antonella Delli Gatti, nell'ambito della rassegna organizzata da «Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato». Spiega l'attrice: «Felicia non si dà pace, rifiuta la regola del silenzio che la vuole chiusa nel suo dolore e rompe con la famiglia del marito, sceglie di stare con i "compagni" di Peppino e si costituisce parte civile al processo per vedere riconosciuta l'innocenza del figlio e la colpevolezza dei suoi carnefici».
«Il mare a cavallo - sottolinea Marco Fabrica, presidente dell'associazione culturale Toto - è uno spettacolo che è nato da due chiacchiere davanti ad un caffè ed ora è arrivato fino a Cinisi, il paese di Peppino. È motivo d'orgoglio per i Toto aver seguito la creazione di questo spettacolo, che porta la firma di Manlio Marinelli e la regia a cura di Luca Bollero. Il legame che si è venuto a creare con Antonella Delli Gatti è unico: abbiamo aspettato la prima con il fiato sospeso e ora che è in tournée è un po' come se anche noi andassimo in scena con lei. È un esempio di quanto il teatro possa rappresentare l'impegno civile: "Il mare a cavallo" mostra che la legalità può essere una scelta quotidiana».
Irene Berardo, assessora al Comune di Volpiano, dichiara: «"Il mare a cavallo" è uno spettacolo che si arricchisce ad ogni replica. Racconta la scelta di vita di Felicia, madre di Peppino Impastato e ci mostra una donna forte, tenace, potente, una vera icona della legalità vissuta nel proprio quotidiano. Lo spettacolo è nato a Volpiano e oggi gira l'Italia arrivando fino a Cinisi, a quarant'anni dalla morte di Peppino. È un filo invisibile che ci lega a lui, è un legame forte con gli ideali che hanno guidato la nostra gioventù».








