
A Volpiano il Consiglio comunale di giovedì 27 dicembre è stato in gran parte dedicato all'approvazione del bilancio di previsione 2019-2021. L'assessore alla Gestione delle risorse economiche Giovanni Panichelli, iniziando l'illustrazione dei punti all'ordine del giorno, ha rimarcato la soddisfazione dell'amministrazione per aver portato anche quest'anno il bilancio in approvazione entro la scadenza del 31 dicembre, evitando l'esercizio provvisorio, nonostante le «molteplici perplessità» legate alla legge di Bilancio dello Stato ancora all'esame del Parlamento, e ha ringraziato gli uffici per il «grande lavoro svolto».
Entrando nel dettaglio, il bilancio di previsione registra 11 milioni e 891mila euro di entrate correnti e 11 milioni 616mila euro di spesa corrente, mentre la spesa per investimenti è di 2 milioni e 900mila euro. Non sono previste modifiche alle tariffe dei servizi a domanda individuale (come la mensa scolastica), né all'addizionale Irpef e neppure alle aliquote di Imu e Tasi; su questi ultimi due punti l'assessore Panichelli ha evidenziato la scelta del Comune di mantenere le aliquote invariate nonostante la legge permetta agli enti locali di incrementarle, prefigurando probabilmente il rischio che con la prossima legge finanziaria si riducano ulteriormente i trasferimenti dallo Stato. Infine, per quanto riguarda la tassa rifiuti, in attesa dell'approvazione della legge finanziaria, si prevede lo slittamento di un mese delle scadenze di pagamento, ovvero al 30 aprile, 30 giugno, 31 agosto e 31 ottobre (o in unica soluzione al 31 luglio).
Il sindaco Emanuele De Zuanne è invece intervenuto in merito all'ipotesi del blocco del turn over nella Pubblica amministrazione (cioè assunzioni a fronte di pensionamenti), auspicando che ciò non avvenga perché «questo è il problema più importante per il nostro ente». «Il Comune di Volpiano - ha detto il sindaco - ha i conti in regola da molti anni e non è mai ricorso all'anticipo di tesoreria, utilizzando invece fondi propri e rendendosi così indipendente dalle decisioni esterne. La spesa pro capite per il personale è tra le più basse della provincia; potremmo assumere attraverso le mobilità da altri enti ma, essendo quasi tutti sotto organico, questa procedura è sempre meno efficace. Se non possiamo fare concorsi per inserire nuovo personale, diventerà difficile, ad esempio preparare la documentazione per partecipare ai bandi pubblici e reperire risorse per gli investimenti, come accaduto negli anni scorsi, oppure seguire le pratiche dopo aver vinto i bandi, e saremo costretti a valutare ipotesi di riorganizzazione degli uffici».








