VOLPIANO - Crisi Comital e Lamalù: «Ora Di Maio deve intervenire»

Si è svolto oggi presso l’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte un incontro di aggiornamento sulla situazione della Comital-Lamalù, le due aziende di Volpiano in procedura fallimentare dal mese di giugno. I curatori hanno spiegato di aver ricevuto diversi richieste di informazioni da parte di soggetti potenzialmente interessati a rilevare le due aziende, aggiungendo che per conoscere l’esito del bando di gara sarà naturalmente necessario attendere la scadenza del bando stesso, fissata il 2 ottobre. E’ stato poi affrontato il tema degli ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione per cessazione che il governo intenderebbe reintrodurre con il cosiddetto decreto urgenza, di cui si attende tuttavia il testo.

«E’ importante – ha dichiarato l’assessora al Lavoro della Regione Gianna Pentenero – che nei confronti di queste due aziende strategiche del nostro territorio resti alta l’attenzione. Ho già chiesto al ministro del lavoro e dello sviluppo economico, e tornerò a sollecitarlo in questi giorni, un incontro politico sulla vicenda Comital Lamalù, in cui dovranno essere chiariti anche gli aspetti relativi al decreto, che  allo stato attuale sembrerebbe non applicarsi alla situazione di Comital. Se così fosse, questo non sarebbe accettabile; occorre che il governo trovi il modo di includere anche i lavoratori di aziende fallite che risultano sospesi e privi di alcuna fonte di reddito».

Il sindaco di Volpiano Emanuele De Zuanne ha illustrato l'iniziativa del  fondo di garanzia per il microcredito ai lavoratori con contratto sospeso: «Dal mese di agosto fino alla scorsa settimana abbiamo lavorato, di concerto con la Diocesi di Torino, la parrocchia di Volpiano e la Fondazione Don Mario Operti, alla costituzione di un fondo di garanzia per il microcredito, grazie al quale i lavoratori con contratto sospeso possono ottenere prestiti altrimenti non erogabili; il Comune contribuisce a questa iniziativa con uno stanziamento di 20mila euro. Così una misura presente in passato a livello nazionale e poi cancellata, grazie a questo strumento rinasce a livello locale, rappresentando un esempio per altre situazioni di crisi».