
VIDRACCO - Questa mattina, lunedì 5 dicembre 2022, il vicesindaco della Città metropolitana di Torino Jacopo Suppo, con la delega alle opere pubbliche, e il consigliere delegato Pasquale Mazza, accompagnati dai tecnici della direzione viabilità, si sono recati a Vidracco per incontrare il sindaco, Antonio Bernini, e gli amministratori comunali della Valchiusella. In municipio, si è discusso di territorio e si sono affrontate le criticità e le necessità in tema di viabilità, a cominciare dal progetto di messa in sicurezza della provinciale 61 che collega Vidracco a Baldissero Canavese, teatro, purtroppo, alcune settimane fa, di un terribile incidente mortale nel quale ha perso la vita un 44enne di Castellamonte (link sotto).
«Quello sulla Sp 61 è un intervento con un impatto economico importante - ha commentato il vice sindaco metropolitano, Jacopo Suppo - faccio il sindaco di un Comune montano della Valle di Susa, non di New York. Quindi, per me, tutti gli interventi, capirete bene, sono importanti. Cerchiamo di tenere insieme le esigenze delle diverse zone e il bilancio della Città Metropolitana. Fortunatamente, in questo senso, con la Regione Piemonte è iniziato un percorso virtuoso. Dal 2020, ogni anno, con la corresponsione di una quota parte dei canoni irrigui-imbriferi che la Regione acquisisce a bilancio, abbiamo a disposizione una cifra sui 6 milioni di euro da spendere con convenzione esclusivamente in interventi di viabilità nel territorio montano. Un meccanismo di redistribuzione delle risorse molto significativo. A luglio 2022 abbiamo concordato gli interventi con i fondi 2021. La comunicazione da Regione di “via libera” è arrivata due o tre settimane fa. Quindi saranno realizzati nel 2023. La messa in sicurezza della Sp61 rientra proprio tra questi. Lo stanziamento di 800 mila euro di Città Metropolitana, quindi, è figlio proprio della questione Regione-canoni imbriferi 2020. A questo soldi abbiamo aggiunto, proprio perché sapevamo l’importanza dell’opera, altri 150 mila euro. Dobbiamo ancora sistemare alcune questioni burocratiche, ma l’intervento non è in discussione. Le risorse ci sono e non possono essere destinate altrove».
Il progetto prevede tra le altre cose il retsyling dei muretti in pietra, la rettifica del tracciato e la sua completa ripavimentazione. «Si tratta di un’opera importantissima per la Valchiusella e per tutto il nostro Canavese – ha commentato nel suo intervento il consigliere metropolitano, Pasquale Mazza - sicuramente sarà migliorata con questo progetto la viabilità e saranno contenuti i pericoli che attualmente ci sono su quella strada». Si è parlato anche sinteticamente dell’accesso pericoloso alla Valchiusella dalla Pedemontana a valle di Strambinello e dello stato di degrado del ponte verso Rueglio.












