CANAVESE - L'appello di Uncem: «La pesca è ferma e nelle valli anche tutto l'indotto turistico»

VALPRATO SOANA - Il Presidente regionale dell'Uncem, l'Unione Nazionale Comunità ed enti montani, Roberto Colombero ha denunciato la gestione delle Province e le norme relative al ripopolamento ittico. La nuova normativa, deliberata lo scorso 2 aprile 2020 dal Ministero dell'Ambiente, prevede l'immissione nelle acque di specie autoctone, nel rispetto della qualità biologica e per evitare l'alterazione degli ecosistemi da parte di specie alloctone. 

Le disposizioni stanno creando una situazione ingestibile e molte riserve di pesca, soprattutto quelle dei comuni montani, rischiano di restare ferme, perchè sprovviste di autorizzazioni per le immissioni. Il Canavese è diventanto, negli ultimi anni, una zona turistica molto frequentata dagli appassionati di pesca sportiva, ed è per questo fondamentale l'intervento per sorreggere l'attività. 

 «Occorre evitare disparità di trattamento tra una Provincia e l’altra - afferma il Presidente Roberto Colombero - e giungere alla definizione nel più breve tempo possibile del Piano di gestione regionale. Altre Regioni sono più avanti. Il Piemonte oggi sconta qualche mese di ritardo sulla questione».
 
«La pesca è fondamentale per l'economia montana che proprio ora vedrebbe qualche spiraglio di ripresa con l'allentamento delle restrizioni anti-Covid. - conclude il Presidente di Uncem - Non è soltanto attività ludica o sportiva. In alcuni contesti montani piemontesi è motore di micro-economie che noi riteniamo poter coesistere con l’indifferibile esigenza di salvaguardia ambientale». (ETB)