VALPERGA - Restauro murales in via Villa, Sandretto: «Basta strumentalizzazioni e polemiche sterili»

VALPERGA - Basta strumentalizzazioni e polemiche sterili sul restyling del murales davanti alla piazza delle scuole. E’ la ferma e netta presa di posizione del sindaco di Valperga, Wlater Sandretto, che ha deciso di rompere il silenzio e, anche a nome dell’Amministrazione comunale, replicare punto su punto alle critiche mosse in merito al mancato restauro dell’opera di via Goffredo Villa. La creazione artistica fu realizzata nel 1995 da un giovane pittore albanese, Kastrioti Zakani, che era ospite allora della Società Operaia del paese in occasione del 50esimo della Liberazione.  Il disegno, che è un atto di denuncia contro le violenze del nazismo, è stato vandalizzato nel 2018 con la spiacevole frase «Basta sbarchi, basta clandestini, basta invasioni».

La vergognosa scritta, su input dell’Anpi Valperga e Pertusio e grazie all’impegno e passione dei talentuosi artisti canavesani, Corrado Bianchetti e Erica Giovanetto, è stata rimossa nei mesi scorsi. Ma il murales non è ancora stato restaurato del tutto. Da qui la polemica: «Il Comune ha bloccato il restauro del Murales contro l’odio, il razzismo e le dittature fatto da Kastrioti Zakani negli anni ‘90 – hanno scritto da Apic - A marzo era appena iniziato il restauro del Murales sul quale era apparsa da qualche tempo una scritta razzista, decisamente in contrasto con i valori di uguaglianza e con il messaggio del murales.  Il Comune di Valperga non ha ritenuto che il restauro del murales potesse aderire al Piano di Colore e dunque al “recupero dei valori formali, di materiali, di colori e di finiture propri del luogo, della tradizione e della cultura locale”. Siamo dispiaciuti per questo fatto che va sicuramente a sfavore della riqualifica dell’arte pubblica urbana in Canavese».

Pronta la replica di Sandretto: «E’ una polemica sterile e non veritiera, montata esclusivamente per attaccare ingiustamente questa Amministrazione che, in questi primi 10 mesi alla guida del paese, ha sempre condannato ogni forma di razzismo e violenze ribadendo con forza che cancellare l’odio è fondamentale se si vuole creare una società migliore in cui vivere. Anzi, proprio questi attacchi, senza fondamento e fini a se stessi, fomentano in paese quel clima di odio che noi invece stigmatizziamo e nel contempo ci rafforzano ancora di più nel proseguire nel nostro mandato». Entra nel merito della querelle il sindaco valperghese: «Conoscevo bene chi ha fatto il murales e non ho certamente nulla contro di lui o contro questo tipo di arte urbana. Tuttavia, ci sono delle regole che valgono per tutti i 3mila valperghesi e io come sindaco sono tenuto a farle rispettare. Nel 2017, il Comune su iniziativa di chi c’era prima di noi in Amministrazione si è dotato di un piano del colore per il centro storico. Ahimè, questo strumento urbanistico non prevede queste opere nel cuore del paese. Non è vero, quindi, che abbiamo bloccato il restauro del murales. Abbiamo appoggiato come Comune la cancellazione di quella frase inneggiante all’odio e al razzismo e la conseguente ricolorazione della parte bassa del disegno ma non ci è consentito fare di più dalla legge. L’ufficio tecnico è stato molto chiaro in merito. Il murales lo possono realizzare altrove, dove non c’è il piano del colore da rispettare. Mi spiace per queste critiche politiche gratuite, perché i problemi di Valperga sono altri, come quelli legati alla viabilità e sicurezza che cercheremo di risolvere grazie ai contributi in arrivo da Città Metropolitana».