
Variante al piano regolatore approvata, a Valperga, dopo le polemiche estive, i consigli comunali senza numero legale, gli scontri con i consiglieri di minoranza e il probabile ricorso alle vie legali. «Insieme per Valperga», il gruppo che sostiene il sindaco Gabriele Francisca, ha pubblicato sui social una nota per «chiudere» le polemiche che hanno infiammato l'ultimo mese della politica valperghese.
«Quando si conduce una nave in alto mare, attraverso varie intemperie, si possono verificare momenti di angoscia, attimi di paura, ma un capitano vero non molla il timone. Siccome l’immagine di una nave che affonda è stata pubblicata 2 volte da un esponente della minoranza, insinuando l’affondare dell’amministrazione comunale, siamo lieti di comunicare che il gruppo di maggioranza è compatto per portare avanti progetti indispensabili al progresso del nostro paese. Il tema tanto discusso della Variante al Piano Regolatore per tutte le aziende di Valperga che hanno aderito ad un bando pubblico, per cui sono servite 3 convocazioni di consiglio comunale per l’approvazione, ha di fatto scatenato tutta la minoranza in modo irresponsabile ed ingiustificato. Dietro agli attacchi alla consigliera Vittone e al sindaco Francisca, si nasconde la malcelata verità di far saltare l’amministrazione comunale con minacce di denunce, esposti, danni erariali.
Ci spiace che di mezzo ci vadano le imprese di questo Comune, le quali richiedono modifiche urbanistiche per potersi ampliare nonostante una congiuntura economica sfavorevole. L’ex primo cittadino dovrebbe saperlo benissimo, poiché alcune richieste erano già state avanzate anni fa e lasciate cadere nel dimenticatoio. Chi lavora in un'amministrazione comunale sa perfettamente che ci sono iter e tempi da rispettare. Abbiamo cercato di ascoltare le esigenze di tutti e, grazie al lavoro dei professionisti, è stata messa a punto la variante tanto ostacolata, dando precedenza alle imprese e successivamente ai privati.
Se quattro anni fa abbiamo deciso di presentarci alle Comunali è semplicemente perché ognuno di noi ha a cuore il futuro di Valperga, non i propri interessi. Mettere a repentaglio il lavoro e le famiglie di un intero territorio sarebbe da matti nonché da irresponsabili ma evidentemente per la minoranza quei tempi non sono mai finiti, vero? La nave, oggi va spedita e continuerà il suo viaggio fino all’arrivo in porto dove attenderà di ripartire se ci saranno passeggeri, altrimenti si fermerà e passerà il testimone ad altri, ma noi saremo fieri e orgogliosi di aver dato un contributo al miglioramento di questo piccolo ma meraviglioso Comune».








