VALPERGA - La scultura alta sette metri non ottiene il via libera
Stop della sovrintendenza ai beni culturali al posizionamento di un'opera di Enrico Minguzzi a Valperga, alla sommità della collina che si affaccia sul paese. I documenti inviati dal Comune non sono sufficienti a ottenere il via libera e dopo un primo «Si», l'ente ha bloccato l'installazione. L'amministrazione ha individuato uno spiazzo vicino alla chiesa romanica di San Giorgio per la posa di un'opera tubolare e rimovibile che s'incastra tra gli alberi della collina. Un'installazione moderna alta sette metri, composta da quattro blocchi di tubi colorati. 
 
«L'effetto è sorprendentemente bello - dice il sindaco - credo che la inaugureremo a fine ottobre anche se qualcuno ci ha messo i bastoni tra le ruote». Su segnalazione di un privato (l'ex sindaco Brunasso ndr), infatti, la sovrintendenza ha bloccato l'installazione dell'opera nonostante un primo via libera. «Seguiremo l'iter che ci è stato indicato», assicura Francisca. Costo dell'operazione, secondo il Comune: 3500 euro. «Sono certo che le cose andranno a posto - dice ancora il primo cittadino - tra l'altro piazzeremo l'opera in luogo rimesso in sesto dopo che la precedente amministrazione l'aveva abbandonato».
 
Esulta l'ex sindaco: «Con la segnalazione che ho presentato siamo riusciti a sensibilizzare la soprintendenza ed evitare uno scempio del territorio». Secondo Brunasso il via libera delle belle arti era arrivato solo perchè il Comune aveva inviato una documentazione parziale dove non si vede che, alle spalle dell’opera, c’è la chiesa di San Giorgio e il sepolcreto medievale (foto accanto). «Abbiamo smascherato l’amministrazione che voleva eludere le verifiche e che per il vezzo e la vanità del sindaco e dei suoi amici voleva deturpare un’area di pregio artistico. L'opera la paghi il sindaco di tasca sua e la posizioni sotto il punto luce che si è fatto installare di fronte casa».