VALPERGA - Inaugurato il nuovo sportello sociale, filtro e supporto - FOTO

VALPERGA - Con una conferenza stampa in sala consiliare è stato inaugurato giovedì 20 ottobre, a Valperga, lo sportello sociale, filtro e supporto. L’importante iniziativa, rivolta a famiglie e singoli cittadini, è stata fortemente voluta dal Comune, guidato dal sindaco, Walter Sandretto, e realizzata in collaborazione con il Ciss 38 di Cuorgnè, l’Asl To4 e i volontari locali. 

Lo sportello ha sede in Municipio, in via Matteotti, in una sala adiacente la pinacoteca «Felice Barucco». Il centro è aperto il mercoledì dalle 9.30 alle 11.30 e il giovedì dalle 15 alle 18. L’obiettivo del progetto è di supportare le persone a conoscere le risorse sociali disponibili nel territorio in cui vivono, che possono essere utili per affrontare esigenze personali e familiari nelle diverse fasi di vita. Allo sportello, inoltre, si potrà avere informazioni complete in merito ai diritti, alle prestazioni, alle modalità di accesso ai servizi socio-sanitari. Si potrà, poi, essere facilitati, accompagnati e sostenuti nell’accesso ai servizi e prestazioni on-line e avere supporto nella compilazione della modulistica e alla presentazione della documentazione necessaria per l’attivazione dei servizi-prestazioni. 

Al taglio del nastro, insieme al primo cittadino valperghese, Walter Sandretto, e a diversi amministratori comunali, erano presenti Nicoletta Bellin, direttore socio-sanitario del Ciss 38, ed Eva Anselmo, direttore del distretto Cuorgnè dell’Asl To4. «E’ un progetto importante perché è un aiuto in più che viene offerto ai valperghesi che hanno bisogno dal punto di vista di ascolto, dialogo e soluzioni nell’accesso a servizi e prestazioni specifiche – ha detto Walter Sandretto, che ha ringraziato il funzionario Antonietta Mancuso, gli uffici comunali, Asl, Ciss 38, Caritas parrocchia di Valperga, Mastropietro, Con altri occhi Valperga e Auser argento vivo Valperga-Ivrea per la collaborazione nella realizzazione dello sportello – L’unione in questo caso ha fatto veramente la forza. E’ un progetto sperimentale che spero continui nel tempo. Mi auguro lo si possa allargare, coinvolgendo anche altri Comuni. Il territorio ne ha bisogno».

«L’idea di creare questo centro-sportello è nata ragionando con il professor Bretti – ha aggiunto la volontaria Antonietta Schievenin – E’ evidente a tutti il momento critico che attraverso tante persone. Non sempre le istituzioni possono dare udienza, ascolto e una mano. In molti non sanno dove rivolgersi. Ecco, il perché di questo sportello: speriamo possa fare da supporto, guida e filtro. Non è una sostituzione delle competenze di assistenti sociali o del gruppo né dal punto di vista sanitario. E’ un servizio in più per ascoltare e dare qualche piccolo consiglio per risolvere piccole crisi non specifiche oppure aiutare le persone a raggiungere le sedi opportune per risolvere le loro problematiche».