
Avvio col botto per la nuova amministrazione di Valperga. A far discutere, però, non sono i provvedimenti della giunta in tema di economia, tasse o lavori pubblici. A far discutere è la scelta della nuova amministrazione di spostare il crocifisso della sala del consiglio del municipio. L’altra sera, in occasione del giuramento del neo sindaco Gabriele Francisca, all'ex primo cittadino Davide Brunasso non è sfuggita la nuova collocazione del crocifisso che, da dietro i banchi della giunta è stato spostato sul muro opposto, sopra l'uscita.
«Il sindaco prima di iniziare la seduta ha ringraziato i dipendenti per il nuovo decoro dell’aula – dice Brunasso – senza menzionare il fatto che il crocifisso è stato rimosso dalla posizione che ha occupato per oltre vent'anni. E’ persino rimasta l'ombra sul muro. Ora è relegato a una posizione marginale». Il capogruppo di minoranza, chiedendosi se il sindaco proseguirà «a fare dell'ideologia il suo agire», ha presentato un’interrogazione sul trasloco a sorpresa. «Il Consiglio di Stato afferma che il crocifisso è un simbolo idoneo ad esprimere l'elevato fondamento dei valori civili che hanno un'origine religiosa ma che sono poi i valori che delineano la laicità dello Stato. Chissà se il sindaco condivide o meno le affermazioni della suprema corte».
«Il crocifisso non è stato tolto dall’aula ma è stato solamente spostato - ribatte il Francisca - sinceramente non so chi materialmente ha eseguito il lavoro di riordino della sala consigliare. Alla prossima convocazione daremo all’ex sindaco Brunasso un chiodo e un martello. Così potrà spostare il crocifisso per posizionarlo dove meglio crede».
Nelle foto scattate la sera del giuramento del sindaco (venerdì scorso) si intravede l'ombra lasciata dal crocifisso alle spalle della giunta dove, adesso, si trovano le bandiere di Italia ed Europa oltra alla foto del presidente della Repubblica.










