VALPERGA - Brunasso a muso duro contro il sindaco Francisca

Visibilmente emozionato (e con qualche strappo al protocollo) venerdì scorso Gabriele Francisca ha giurato da sindaco. Il primo consiglio comunale è scivolato via in tranquillità fino a quando, dopo che il primo cittadino ha elencato il programma di governo per i prossimi cinque anni, la parola è passata alla minoranza. Perso per strada Corrado Marocco, che si è dimesso prima ancora di iniziare la legislatura (di nuovo) sui banchi dell'opposizione, la palla del grande inquisitore è passata, a sorpresa, all'ex sindaco Davide Brunasso. Suo l'intervento più duro contro l'attuale amministrazione comunale.

«La storia ci insegna che la compagine di sinistra si afferma dopo ogni commissariamento del Comune. Questo accadde nel 1994, questo accade oggi 21 anni dopo - ha detto l'ex sindaco - ma da oggi ci aspetta il compito più bello ed entusiasmante: la ricostruzione del gruppo maggioritario di Valperga che non si identifica con l'esito delle elezioni del 31 maggio. Da oggi smaschereremo le menzogne e gli equivoci, perché non è corretto prendere in giro la gente. E non è corrette deridere, calunniare l'avversario politico come è stato fatto in questa campagna elettorale». Con particolare riferimento, secondo Brunasso, al comportamento del vicesindaco.
 
«La campagna elettorale non ha visto il confronto tra i tre candidati sindaci, la paura di doversi confrontare con la verità dei fatti ha fatto desistere il contraddittorio. Ma noi siamo sereni signor Sindaco, qui ci dovrà rispondere giorno per giorno, in quest'aula si dovrà confrontare sempre con noi e con i cittadini di Valperga. Lei e la sua maggioranza. Dimostreremo con i fatti le forti contraddizioni in seno alla vostra compagine.  Nel 2007 mi definiva il sindaco straniero, oggi abbiamo la Giunta (per utilizzare il suo termine) più straniera dal dopoguerra. Due non residenti che siedono in giunta. L'incoerenza paga. In campagna elettorale si è rivolto ai giovani. Come mai Mirco Cortese, il più giovane esponente della sua maggioranza non fa parte della Giunta? Ci sono state pressioni politiche per far si che non ne facesse parte pur ottenendo un ottimo riscontro in termini di preferenze? Ha dovuto rispettare accordi politici pregressi? Così facendo non fa già altro che deludere le aspettative dei giovani».
 
Brunasso non le manda a dire. Nemmeno sul programma elettorale. «Da sempre il sindaco si è detto contrario alle varianti ai piani regolatori con toni peraltro offensivi in più consigli, ma oggi tra i primi punti programmatici si parla di Variazioni al piano regolatore. C'è forse qualche ticket e promessa da dover rispettare? Ma una cosa che ci lascia ancora più perplessi sono i primi commenti del Sindaco. In particolare quando ad organi di stampa rilascia la seguente dichiarazione: “Tra i primi impegni, il nuovo esecutivo cercherà di rilanciare l'apertura della storica Società operaia di Via Grosso”. Nel vostro programma non si faceva cenno alla Società di mutuo soccorso di Via Pierino Grosso. E' diventata una priorità in così pochi giorni?».