La Lega Nord Canavese scende in campo al fianco dei pendolari della linea ferroviaria Sfm 1, altrimenti conosciuta come Canavesana. «I costanti ritardi che accumulano i treni ogni giorno nelle ore di punta sono inaccettabili: i pendolari non devono pagare le conseguenze di una gestione insufficiente da parte sia della Gtt sia della Regione – commenta Franco Papotti – il lato grottesco della vicenda è dato dal fatto che i treni sono nuovi, se non nuovissimi, visto che i più recenti sono stati acquistati appena sei anni fa dalla Regione guidata dall’allora Giunta Cota. E’ incredibile come si riesca a rinnovare il parco mezzi, ma i problemi rimangano gli stessi o peggiorino».
La presa di posizione della Lega Nord arriva dopo le proteste dei pendolari che, nell'ultimo mese, hanno dovuto far fronte a una serie incredibile di disagi, in parte dovuti anche al rallentamento dei treni nel tratto Rivarolo-Settimo. «Chiediamo quindi alla Gtt di porre rimedio al più presto, risolvendo il problema che sta causando i molteplici ritardi o rimodulando gli orari alla luce dei tempi effettivi di percorrenza della linea: l’importante è che si fornisca agli utenti un’informazione precisa e puntuale, invece di lasciarli come al solito in balia degli eventi».
Oggi sono entrati in vigore i nuovi orari (alcuni treni anticipano la partenza di un minuto) che dovrebbero risolvere la maggior parte dei problemi, secondo l'azienda che gestisce la tratta. «Alla Regione invece chiediamo di intervenire per modernizzare finalmente la Torino-Rivarolo-Pont - aggiunge Papotti - eliminando anche quei passaggi a livello che, oltre a bloccare il traffico, non rappresentano certo il massimo della sicurezza. Insomma, non bastano i divieti alla circolazione delle auto o le campagne di sensibilizzazione per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, bisogna anche offrire un servizio quantomeno decente».








