
TORRE CANAVESE - Lo scorso anno il Comune di Torre Canavese aveva approvato un regolamento che vincolava l’installazione dei pannelli solari nella maggior parte del borgo, proprio in un momento in cui con il bonus 110% molti avrebbero potuto realizzarli a costo zero. In vista dell’emergenza elettrica e dei conseguenti costi esorbitanti, lo scorso aprile lo Stato ha emanato una nuova legge per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale e che autorizza l’installazione dei pannelli solari per tutti i Comuni. Anche Torre si è dovuta adeguare.
«Il gruppo di maggioranza ha pertanto dovuto, contrariamente alla scelta politica dello scorso anno, che limitava a molte abitazioni della nostra comunità di poter installare il fotovoltaico sui tetti delle abitazioni, agire in tal senso, andando a modificare il regolamento edilizio vigente - dice dalla minoranza il consigliere Cristina Barello - questa scelta politica era opposta a quanto proposto in sede di Consiglio dal nostro gruppo, tuttavia siccome “chi vince le elezioni governa”, chi sta governando ha posto vincoli che a nostro avviso hanno penalizzato i nostri cittadini, precludendo a buona parte dei torresi di poter beneficiare di agevolazioni per efficientare la propria abitazione. Il non poter oggi beneficiare di sistemi di autoproduzione sul fronte energia va ad aggravare ulteriormente la situazione non facile per molte famiglie. Ormai il danno è fatto».
Di fronte a questa situazione, il gruppo di minoranza Torre per tutti ha proposto di creare una comunità energetica per dotarsi di impianti di produzione di energia rinnovabile e ridurre in tal modo i costi legati all’energia, oggi onerosi, generando così un risparmio sia economico, che elettrico. Continua Cristina Barello: «Le comunità energetiche sono uno strumento utile per il contrasto alla povertà energetica, problema che oggi ha colpito una parte delle famiglie torresi e come amministrazione abbiamo il dovere di mettere in atto quanto possibile per il suo contrasto e contribuire a mantenere un tenore di vita dignitoso per i nostri cittadini, riducendo il costo dell’energia e la sua elevata incidenza sul reddito di ognuno di loro. Perché vero è che è importante tutelare la bellezza dei nostri borghi ma prima di tutto è dovere tutelare i nostri cittadini».








