TORINO-CERES - Indennizzi «non per tutti» dopo i ritardi

L'associazione Vivi Caselle al direttore dell’Agenzia Mobilità Piemontese e al presidente dell'Authority dei Trasporti sulla delicata vicenda degli indennizzi destinati ai passeggeri della ferrovia Torino-Ceres e della ferrovia Canavesana. «Abbiamo richiesto, già negli anni passati, di installare un dispositivo elettronico per trasmettere i dati in tempo reale sui vari siti, tra i quali quello dell’azienda, affinché gli utenti possano effettuare il controllo reale». La richiesta dell'associazione presieduta da Giuseppe Contestabile, però, è rimasta lettera morta.
 
«Casualmente a seguito dell’invio della nostra comunicazione di questa primavera l’agenzia ha deciso, dopo gli innumerevoli disservizi, di concedere gli indennizzi ridicoli agli utenti nel periodo da novembre 2016 a febbraio 2017. Adesso, sempre casualmente, dopo la nostra ulteriore comunicazione del 4 dicembre, gli indennizzi sono stati estesi anche nel periodo da marzo a giugno 2017. Ma non per tutti».

A fronte delle problematiche ai danni degli utenti, per risolvere alla radice la questione, Vivi Caselle ha chiesto l'installazione su tutti i treni di un dispositivo elettronico con l’invio dei dati in tempo reale sui cartelloni di tutte le stazioni e dei siti Gtt e dell’agenzia; l'estensione degli indennizzi anche ai passeggeri esclusi e l'individuazione di indennizzi automatici e congrui.